VATICANO, BERGOGLIO A COLLOQUIO CON 10 SACERDOTI DEL PATRIARCATO DI MOSCA Destivelle: "Dopo l'incontro con Kirill avviati diversi progetti culturali ecumenici"

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Al termine dell’Udienza generale di quest’oggi, Papa Francesco ha incontrato dieci sacerdoti ortodossi del patriarcato di Mosca, rappresentati di istituti teologici situati in Russia, Ucraina e Bielorussia. Ospiti per la prima volta del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, soggiorneranno a Roma per una settimana, per approfondire la conoscenza della Santa Sede e visitare i luoghi sacri del cristianesimo.

A darne la notizia è l’Osservatore Romano, il giornale del Vaticano, ricordando che “dopo lo storico incontro tra il Papa e il patriarca Kirill all’Avana – così come spiega il domenicano Hyacinthe Destivelle, officiale del dicastero – con la Chiesa ortodossa sono stati avviati diversi progetti culturali ecumenici. Tra questi c’è appunto l’organizzazione di brevi ma intense visite di studio per sacerdoti invitati a conoscere la diverse realtà ecclesiali e spirituali”. Di recente sono stati dieci giovani sacerdoti cattolici a recarsi a Mosca.

Gli storici fanno risalire la divisione ufficiale tra la Chiesa Cattolica Romana e quella Ortodossa al 1054, con quello che gli storiografici occidentali hanno denominato: “Scisma d’Oriente”. Anche se già da tempo i riti tra latini e orientali si erano differenziati, fu con la scomunica che papa Leone IX indirizzò al patriarca di Costantinopoli Michele I Cerulario (con il reciproco anatema) che i cristiani occidentali e orientali si separarono. La principale ragione dello scisma non è di origine teologale, ma di “governo”: infatti, gli ortodossi non riconoscevano il primato del Vescovo di Roma, cioè il Papa, sui quattro patriarcati orientali che si dividevano i territori dell’Impero Romano d’Oriente.

Alberto Melloni, esperto di storia del cristianesimo, intervistato dal New York Times, ritiene che la scelta di Cuba come sede dell’incontro ha delle implicazioni geopolitiche. Il Patriarcato di Mosca è allineato con il governo di Mosca, e l’incontro è stato molto probabilmente autorizzato da Putin. Melloni ritiene l’incontro è stato molto importante per Putin, soprattutto alla luce dell’isolamento a cui è stata sottoposta la Russia negli ultimi anni da parte della comunità internazionale, soprattutto dopo la crisi ucraina. Secondo Sandro Magister, tra le motivazioni della riconciliazione, vi sarebbe la scelta del Patriarca Kirill, che lo scorso dicembre ha sollevato dal suo incarico l’arciprete Vsevolod Chaplin, ex capo del Dipartimento sinodale per i rapporti tra la Chiesa e la società e “teorizzatore della ‘guerra santa’ della Russia in Siria”, di rendere la Chiesa russa più autonoma dal governo di Putin, ottenendo “per sé una credibilità e un profilo carismatico da leader spirituale mondiale”.

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