LA PELLEGRINI CONQUISTA L’ARGENTO NELLA MISTA-MISTA, SABBIONI IL BRONZO NEL DORSO Il diciannovenne riminese: "Sono contento, ma ho fatto una gara schifosa"

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La fortuna sorride alla squadra azzurra che a Londra sta disputando gli Europei di Nuoto. Altri due podi, d’argento e di bronzo, arricchiscono il medagliere italiano: uno storico terzo posto di Simone Sabbioni nel dorso, mentre la staffetta mista-mista è seconda trascinata da una meravigliosa Federica Pellegrini. Sabbioni conquista il terzo posto nei 100 dorso, ex-aequo con il greco Apostolos Christou. Una medaglia che riscrive la storia del nuoto italiano, mai sul podio in questa specialità, pur lasciando più di un rammarico al giovane riminese allenato da Luca Corsetti: il suo tempo finale (54″19) è ben al di sopra del suo pedigree di primatista italiano (con 53″34). Avesse nuotato come agli ultimi Assoluti Italiani avrebbe addirittura potuto contendere l’oro a vice-campione del mondo Camille Lacourt.

“Sono contento, ma ho fatto una gara schifosa – dice a caldo di Simone -. Valgo molto meno di questo tempo, ho persino toccato la corsia mentre nuotavo. L’oro era alla mia portata, e mi fa arrabbiare non esser riuscito a dare quello che avrei potuto. La finale era aperta, voglio capire con il mio allenatore quali errori ho commesso”. Solo dopo la cerimonia di premiazione, con la medaglia al collo, sembra rilassarsi: “Ho realizzato quello che ho fatto, mi resta l’emozione per il risultato e l’arrabbiatura per il tempo”.

Dopo il secondo tempo ottenuto in mattinata nei preliminari, la staffetta italiana mista-mista cambia forma (entrano Simone Sabbioni, Martina Carraro e Piero Codia), ma si conferma alle spalle della Gran Bretagna, davanti all’Ungheria, grazie all’ultima frazione nuotata benissimo dalla Pellegrini, che vince così la seconda medaglia dopo l’argento nella staffetta 4X100 stile libero. Staccano il biglietto per la finale dei 1500 stile libero, in programma mercoledì pomeriggio, sia Gregorio Paltrinieri che Gabriele Detti, che dominano le rispettive batterie stabilendo i due migliori tempi assoluti.

“Sono soddisfatto perché ho disputato una buona gara, riuscendo a simulare anche un test in vista di Rio de Janeiro”. Dopo l’oro nei 400 stile libero, Detti ha subito una seconda possibilità di podio: “In gara ho sofferto un po’ la fatica, poi ho nuotato con regolarità. Domani (oggi) proverò a stare dietro a Gregorio e vedremo cosa succederà”. In una finale prenotata dai due italiani.

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