PAGANO REGOLARMENTE IL PARCHEGGIO: MULTATI 15 euro per aver parcheggiato l'auto all'interno degli stalli blu

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Due amici si incontrano dopo tanto tempo a Trieste. Parcheggiano la macchina all’interno delle strisce blu, in via Cadorna. Pagano il ticket e lo fissano sul cruscotto a vista. Allegri come non mai vanno al bar. Tornando alla macchina, ecco la sgradevole sorpresa: “Una multa scintillante di quindici euro – racconta uno dei due amici -, che occhieggia serafica in barba al nostro scontrino di ticket pagato. Le motivazioni addotte dal documento lasciano sconcertati: ‘Sostava in zona gialla con titolo di pagamento non esposto’: ma il ticket è lì, e l’abbiamo fotografato; poi, sotto, la nota veramente psichedelica: ‘esposto ticket sbagliato'”.

I due cercano di comprendere meglio la faccenda rintracciando il parcheggiatore che ha consegnato la sanzione. “Lui, occhio ceruleo e liquido, come se un destino avverso gli avesse rubato l’anima – prosegue -, ci spiega: ‘Avete fatto il biglietto alla colonnina d’altra concessionaria’. Avremmo dovuto semplicemente attraversare la strada e fare il ticket alla colonnina a due metri da noi. Invece, la stessa era coperta da alcune persone. Non l’abbiamo vista. E allora, ci siamo guardati attorno. Sotto il cartello di divieto di sosta, abbiamo visto un’altra colonnina, a ben quindici metri da noi (15, come gli euro), e lì abbiamo pagato in tranquillità il nostro ticket”.

Nel dialogo con il parcheggiatore i due sfortunati amici vengono a conoscenza del fatto che la colonnina presso cui hanno pagato il ticket è di un’altra concessionaria. “Esatto”, questo il nome della società, ha concessione alla riscossione del pedaggio sino a quindici metri prima, e non restituisce i ticket pagati e invece dovuti a “Park San Giusto” (società del parcheggiatore che li ha multati), nè vi è compensazione sul pagato tra le due aziende.

Dopo agitata conversazione telefonica con un’impiegata del Comune, che si rifiuta di cancellare la sanzione, pagano la multa dopo molte proteste. “Abbiamo imparato che in via Cadorna è compito di chi parcheggia verificare, pur a parità di zona e pedaggio, e a distanza di quindici metri, a chi appartenga una colonnina e a chi appartenga l’altra. Se avete fretta vi fermate e leggete tutti i documenti, e poi scegliete. Le due colonnine – precisa l’altro amico -, per inciso, sono uguali, quindi non contate su marche di riconoscimento o differenze morfologiche”. In realtà, hanno in evidenza il “gestore”, ma non v’è indicazione su fino a che punto della strada sia la competenza di una o dell’altra, quindi è impossibile per un utente capire se sta pagando il gestore corretto o meno.

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