DEBITO GRECO, L’FMI: “ESTENDERE IL PERIODO DI GARANZIA FINO AL 2040” L'istituzione di Washington non ha ancora firmato il programma di salvataggio concordato fra l'Europa e Atene la scorsa estate

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Un nuovo capitolo si apre sulla situazione della Grecia e sul debito che ha accumulato nei confronti dell’Eurozona. Nuovi passi, mossi dal Paese ellenico e dal Fondo monetario internazionale, fanno presagire che si rischia di ricadere nel vortice che la scorsa estate aveva investito l’Unione Europea, con la Grecia prennemente sull’orlo del default e lo spettro della Grexit alle spalle.

In vista dell’Eurogruppo del 24 maggio, l’Fmi ha proposto ai governi dell’Eurozona una soluzione alquanto drastica sul debito della Grecia, ossia “un periodo di grazia” esteso fino al 2040 nel quale Atene non dovrebbe pagare né interessi né rimborsare le rate dei prestiti ricevuti mediante l’attuazione del piano di salvataggio.

Lo scrive il Wall Street Journal, secondo cui la proposta, presentata ai governi la scorsa settimana, mira a tenere sotto il 15% i costi di finanziamento del debito greco: condizione imprescindibile perché questo sia sostenibile consentendo così al Fmi di continuare a far parte del salvataggio, così come chiede la Germania.

L’istituzione di Washington non ha ancora firmato il programma di salvataggio concordato fra l’Europa e Atene la scorsa estate. La decisa ristrutturazione del debito greco proposta dal Fmi, che giudica “altamente insostenibile” la situazione debitoria attuale di Atene, mette in una posizione difficile Berlino, che deve far digerire l’accordo al Bundestag, ma anche altre capitali europee riluttanti a fare concessioni. La speranza di molti è un accordo sul debito al consiglio europeo il 24 magio, ma c’è scetticismo: una soluzione è necessaria entro giugno, quando la Grecia avrà bisogno di una nuova tranche del salvataggio per pagare, fra l’altro, pensioni e stipendi.

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