AMMINISTRATIVE, MELONI: “DA SALVINI NESSUN ENDORSEMENT A RAGGI” La candidata di Fdi: "E' una frase che non significa nulla. I grillini sono di sinistra come Giachetti"

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“Io offesa? E di che?”. Secondo Giorgia Meloni, intervistata dal Corriere della Sera, il fatto che Matteo Salvini abbia detto che in un ballottaggio tra Giachetti e Raggi sosterrebbe la candidata del M5S non equivale a un endorsement per l’esponente pentastellata. “È la risposta che alla fine dai, per sfinimento, alla trecentesima domanda uguale. Successe anche a me, è una frase che non significa nulla. Anche perché non solo Salvini ha detto e ridetto che al ballottaggio arriverò io, ma lo sento due volte al giorno, domani sarà qui a sostenermi”.

Sulle accuse di flirt con i grillini “mi sembra normale che forze che sono all’opposizione possano condividere iniziative contro chi è al governo. Ma io considero i grillini di sinistra come Giachetti, penso che si siano normalizzati – dice Meloni – a furia di avvisi di garanzia, che come capita spesso da incendiari si siano trasformati in pompieri. Però il primo avversario resta Renzi, che prende in giro la gente, che scende in campo con il decreto sblocca Roma solo per sostenere Giachetti”.

Quanto ad Alfio Marchini, “il sostegno di FI non ne fa un candidato di centrodestra. La verità è che a Roma – sostiene la leader di FdI – si sta svolgendo una grande seduta psicanalitica fra candidati pd come Giachetti, ex pd come Fassina, che hanno votato Pd come la Raggi, che vengono da quel mondo come Marchini. In lui c’è una discrasia tra parole e fatti, e non parlo solo di macchine”.

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