VENEZUELA, IL GOVERNO AUMENTA I PROPRI POTERI PER LA SICUREZZA Maduro ha anche ordinato nuove esercitazioni militari in vista di un possibile intervento armato sostenuto dagli Stati Uniti, richiesto dalla destra fascista venezuelana

456
maduro

E’ ancora caos in Venezuela, dove in seguito alla crisi energetica, al black out imposto dal Governo, molte persone si sono ritrovate in forti difficoltà, sia sul piano economico sia sulla reale possibilità di reperire generi alimentarie e beni di prima necessità. Negli ultimi giorni, molte persone hanno deciso di fuggire dal Paese – in preda alla violenza e al crimine – per rifugiarsi nell’arcipelago delle Antille olandesi.

Nel frattempo il governo venezuelano ha deciso di aumentare i propri poteri in materia di sicurezza, distribuzione alimentare ed energetica stando al decreto con cui è stato ufficializzato lo stato di emergenza annunciato venerdì scorso per far fronte alla grave crisi economica e sociale in cui versa il Paese. Il decreto che rafforza per almeno 60 giorni i poteri del presidente Nicolas Maduro sarà discusso oggi in Parlamento.

Denunciando “minacce esterne”, il governo ha annunciato che le forze armate hanno ora il compito di “garantire la distribuzione e la commercializzazione di cibo e prodotti di prima necessità” e che saranno aiutati dai comitati locali di cittadini, creati di recente, a cui sono stati riconosciuti poteri di “sorveglianza” e di “mantenimento dell’ordine” per “garantire la sicurezza e la sovranità del paese”, a fronte dei saccheggi e delle violenze registrate nelle ultime settimane.

Maduro ha quindi ordinato esercitazioni militari nella giornata di sabato in vista di un possibile intervento armato sostenuto dagli Stati Uniti su richiesta della “destra fascista venezuelana”. Nel decreto il presidente ha assegnato alle forze di sicurezza il compito di respingere “azioni destabilizzanti volte a perturbare la vita nel Paese o le sue relazioni internazionali”.

Tuttavia l’opposizione, che controlla l’Assemblea nazionale, ha lanciato un appello a scendere in piazza, domani, per protestare contro tali misure e chiedere il referendum per destituire Maduro. Per l’opposizione lo stato di emergenza rappresenta il tentativo del governo di far saltare il processo referendario: “Questo governo sta agendo in maniera autoritaria per rimanere al potere”, ha detto il parlamentare di opposizione Tomas Guanipa.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS