MIGRANTI, IN 11 OPERAZIONI SOCCORSI 1.153 PROFUGHI Nel frattempo gli scafisti, per superare le barriere imposte dall'Unione Europea, hanno riaperto la rotta adriatica

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Undici operazioni diverse nel Canale di Sicilia nel corso delle quali sono stati salvati 1.153 migranti. E’ il bilancio della giornata di lunedì diffuso dalla Guardia costiera italiana, che grazie al coordinamento della centrale operativa, ha coordinato le diverse fasi di soccorso ai migranti.

In particolare, nave Borsini, della Marina militare, inserita nel dispositivo Mare Sicuro, ha salvato 223 migranti a bordo di due distinti gommoni, nave Dignity 1 di Medici senza Frontiere ha soccorso altri tre gommoni, portando in salvo 437 migranti. La nave irlandese Le Roisin, che collabora all’operazione Mare Sicuro, ha salvato 125 persone a bordo di un gommone. Sui restanti gommoni sono intervenute la nave tedesca Frankfurt, inserita nel dispositivo EunavforMed, che ha salvato 115 persone e la nave Aquarius, dell’ong Sos Méditerranée, che ne ha salvate 253.

Nel frattempo a causa delle barriere che ogni giorno aumentano all’interno dell’Unione Europea, è tornata in auge la rotta che collega i Balcani alla Puglia. Mentre in passato gli scafisti usavano dei gommoni, ora hanno scelto imbarcazioni di stazza più grande. Le autorità di Santa Maria di Leuca hanno sequestrato un caicco di 25 metri, battente bandiera turca, con a bordo 52 migranti, che lo scorso 4 maggio ha attraccato sulle coste pugliesi. L’imbarcazione a vela era partita dalle coste greche ed era andata in avaria a poche miglia dalla terraferma. Una volta ricevuto il segnale di soccorso, la Capitaneria di porto è prontamente intervenuta ed è riuscita a portare in salvo i migranti stipati nel battello.

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