CALCIOSCOMMESSE: CONTE ASSOLTO CON FORMULA PIENA Per il gup di Cremona il fatto non sussiste. Il Pm potrebbe rinunciare all'impugnazione

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Il gup di Cremona ha assolto il ct della nazionale Antonio Conte al termine del processo con rito abbreviato per la vicenda del calcioscommesse perché “il fatto non sussiste”. Il pubblico ministero, Roberto Di Martino, che aveva chiesto una condanna a 6 mesi reclusione per l’ex allenatore della Juventus, non ha ancora deciso se impugnare il provvedimento. Il magistrato, in particolare, ha dubbi sui cosiddetti “reati fine”. Ovvero, le singole ipotesi di truffa sportiva, in relazione alla quale è stato assolto Conte. “Si tratta di reati in gran parte destinati a prescrizione – ha detto – sulla quale però l’impianto accusatorio ha retto”. Gli imputati per associazione a delinquere saranno infatti processati a Cremona su decisione del gup.

“Era il risultato che ci aspettavamo, non ci siamo sottratti al processo, tanto è vero che abbiamo scelto il rito abbreviato” ha commentato Leonardo Cammarata, avvocato del ct. “Sono stati anni di tensione, anche di amarezza ma ora è stata stabilita la verità”, ha aggiunto.

Soddisfatto il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, che appena eletto affidò a Conte il progetto di ricostruzione della nazionale.”Apprendo con grande soddisfazione dell’assoluzione di Antonio Conte decisa oggi dal Tribunale di Cremona” ha dichiarato. “Finalmente – ha aggiunto Tavecchio – la sua posizione è stata chiarita, la mia fiducia in lui non è mai stata in discussione. Adesso siamo tutti ancora più concentrati sull’Europeo”.

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