INTERNAZIONALI D’ITALIA, MURRAY BATTE DJOKOVIC E CONQUISTA IL FORO ITALICO Nella Capitale, dopo 11 anni si interrompe il dominio Djokovic; Nadal entra nell'albo d'oro romano

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Ci si aspettava che ad alzare la coppa degli Internazionali di Tennis sarebbe stato Novak Djokovic. Ma a sorpresa, a conquistare il Foro Italico di Roma, e a salire sul gradino più alto del podio, è l’inglese Andy Murray, che in un’ora e 35 minuti, con un doppio 6-3, si prende la rivincita una settimana dopo la finale di Madrid. La vittoria dello scozzese arriva nel giorno del suo 29° compleanno. Djokovic perde il match a causa del suo nervosismo, tanto da litigare con il giudice di sedia per una partita che, secondo lui, andava sospesa per la pioggia. Il serbo non riesce mai a trovare continuità di gioco, in particolare sui turni di servizio avversari.

Era dal 2004 che a Roma non vinceva uno tra lo spagnolo e il serbo. Per Murray, che sulla terra non è più un outsider, anzi si presenta al Roland Garros con grandi chance di vittoria. “Andy ha meritato di vincere, ha giocato meglio di me”, ha commentato Djokovic a fine match. E mentre il vincitore saluta in italiano (“Ciao Roma”), sul Centrale arriva pure una torta per festeggiare compleanno e torneo.

Il primo set è di Andy Murray: ancora una volta Novak Djokovic fallisce l’approccio al match dopo quelli con Bellucci e Nishikori. Il punteggio, dopo 26 minuti di gioco, indica il 6-3, con il serbo che ha vinto solo cinque punti sul servizio dello scozzese. Decisivo il break al quarto gioco, pausa che poi Murray ha portato fino in fondo, senza concedere neppure una possibilità di rientro a Nole, che ha preso anche un warning dall’arbitro per aver scagliato la racchetta in tribuna dopo un rimbalzo in campo.

Nel secondo set la fortuna sembra preferire Djokovic, che tiene i primi due turni di servizio concedendo solo un punto a Murray, mentre conquista una palla break nel primo turno dello scozzese e altre due sul secondo. Tuttavia non riesce nell’impresa. Si arriva sul 2-2. Nel quinto game l’occasione se la procura Murray: lo scozzese strappa il servizio e va avanti 3-2 grazie a una risposta di rovescio e successiva chiusura a rete con volée incrociata di dritto. Un set e un break avanti, dopo un’ora e 16 minuti. Nel sesto game Murray esce da una situazione complicata sul 30-30 e si porta 4-2.

Nole pare quasi all’angolo, per di più innervosito dalla pioggia, tuttavia riesce a mantenersi in gara. Al cambio campo, sul 3-4, il serbo si rivolge all’arbitro argentino Steiner: “Non voglio giocare più, sta piovendo da un’ora, si scivola”. Il pensiero, forse, è alla caviglia infortunata la sera prima con Nishokori. Il gioco prosegue. Di nuovo Murray al servizio: Nole ci prova, ma lo scozzese da 15-30 fa tre punti consecutivi e si garantisce la possibilità di servire per il match: è 5-3. Djokovic sbaglia due colpi, poi con un doppio fallo manda Andy sul 15-40. E al primo match point non chiude un punto sotto rete, lasciando campo libero per il 6-3. Murray alza la coppa.

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