LIBIA, LE MILIZIE DI MISURATA ATTACCANO I JIHADISTI DELL’ISIS AD ABU GREIN Secondo fonti mediche libiche, dal 5 maggio scorso sono morte 22 persone a causa degli scontri

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Non si ferma la scia di sangue in Libia, paese nordafricano che sta vivendo una grave crisi politica e sociale. Ad Abu Grein si sono scontrate le milizie di Misurata contro quelle del sedicente Stato Islamico. La guerriglia ha visto scendere in campo dei civili armati guidati da Misurata e sostenuti dal governo di riconciliazione nazionale di Tripoli contro i jihadisti di Sirte. Il sito informativo libico “al Wasat” ha parlto di 3 feriti tra le fila delle milizie di Misurata e di diversi morti tra i jihadisti e dell’uso di armi pesanti.

Secondo le ricostruzioni, i miliziani di Misurata avrebbero attaccato i miliziani dell’Isis che occupano la zona di Abu Grein, dopo che sabato sono riusciti a sventare un attentato pianificato dai jihadisti con l’uso di un’autobomba che viaggiava lungo la strada che da sud porta alla loro città. Le milizie contro l’Isis hanno ottenuto, nei giorni scorsi, anche importanti successi nella zona che va da Kubri al Sadad fino ad al Muhamiya, che si trova vicino ad Abu Grein (nota anche come Abu Qurayn), un villaggio che si trova a 118 km a sud di Misurata e 138 km a ovest di Sirte. Abu Grein è uno snodo di comunicazione cruciale perché è sul crocevia tra la Via Balbia (l’unica strada che corre lungo tutta la lunghezza est-ovest della costa libica mediterranea) e Fezzan, una strada nel centro della Libia che va dal Abu Qurayn fino all’entroterra libico, a Sabha, nel deserto del Sahara.

Secondo delle fonti mediche libiche, dal 5 maggio scorso – data di inizio dei combattimenti – almeno 22 persone sono state uccise e 104 ferite in scontri tra armati di Fajr Libia (in gran parte di Misurata), e i miliziani dell’Isis nelle regioni vicino a Sirte di Abu Grein e Sadad.

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