SCONTRI NEL CIMITERO DI MOSCA: 3 MORTI E DECINE DI FERITI All'origine degli scontri ci sarebbe una disputa tra due gruppi per i servizi di pulizia e manutenzione

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Scontri di massa all’ingresso del cimitero Khovanskoe di Mosca, costati la vita a 3 uomini. Secondo quanto riportato dall’agenzia Tass, sarebbero fino a 400 le persone che hanno preso parte alla mischia, molte delle quali immigrati armati di bastoni e sbarre di metallo. Almeno 26 persone sono state ricoverate in vari ospedali della capitale russa e, secondo una fonte sanitaria all’agenzia Interfax, la metà di loro è stata ferita da colpi di arma da fuoco. Tre di loro non sono sopravvissute. Inizialmente, il ministero dell’Interno russo aveva parlato di “almeno 2 vittime” e una decina di feriti. Ma le forze dell’ordine hanno poi riportato la notizia secondo cui “il corpo senza vita di una terza vittima è stato trovato vicino all’ingresso nord del cimitero”.

All’origine degli scontri ci sarebbe una disputa tra due gruppi sulle zone di influenza nei servizi di pulizia e manutenzione del cimitero, sostiene la portavoce del dipartimento moscovita del ministero, Sofya Khotina. Gli scontri – riportano i media russi – hanno coinvolto principalmente immigrati dall’Asia centrale e dal Caucaso che si contendevano i remunerativi servizi funerari del cimitero, che si estende in un’area di 200 ettari alla periferia sud occidentale della capitale. Secondo quanto riferito dal ministero dell’Interno russo, sarebbero oltre 90 le persone che sono state fermate dalla polizia. Tra di queste, tre sono sotto fermo con l’accusa di omicidio “dopo aver tentato di fuggire a bordo di un’auto e aver investito altri due che partecipavano agli scontri”.

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