FRANCIA 2016, L’EUROPOL: “POSSIBILI ATTENTATI JIHADISTI”

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“C’è grande preoccupazione” per gli Europei di calcio di Francia 2016, che rappresenteranno “un obiettivo attraente per i terroristi” jihadisti. A parlare, in un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt, è Rob Wainwright, direttore dell’Europol. Il massimo esponente della sicurezza europea ha ricordato gli ultimi attentati avvenuti nel Vecchio Continente, a Parigi e Bruxelles, giudicando “allarmante la facilità” con cui sono stati colpiti caffè, ristoranti o sale da concerto.

E’ dunque “assolutamente necessario”, secondo il direttore di Europol, rinforzare le unità antiterrorismo. La lotta è “molto complicata” e anche per gli ultimi attentati in Francia e Belgio i servizi erano informati dei rischi, ma senza indizi rilevante di un attacco imminente. Ci sono cinquemila persone che hanno militato nelle file dell’Isis in Siria e Iraq, un terzo delle quali è tornato nei paesi Ue, ma “è semplcimente impossibile vigilare su tutti i potenziali terroristi per ventiquattr’ore al giorno”, per cui occorre la massima cooperazione fra i Paesi europei con scambi di informazioni e indagini congiunte.

Secondo Wainwright occorre tenere presente “la brutalità di questi attacchi” e servono unità di polizia che possano intervenire in ipotetici scenari di attentati e di presa di ostaggi, come nel caso del Bataclan a Parigi. “Questo avviene già in Germania, Gran Bretagna e Francia” ha aggiunto il direttore dell’Europol.

Wainwright si è anche detto favorevole a una rete di dati europea con i nomi dei terroristi: “Attualmente ancora non esiste tra gli stati membri neppure una definizione comune di chi sia da considerare pericoloso”.

 

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