ROUSSEFF NON SI ARRENDE: “IL GOVERNO DI TEMER È ILLEGITTIMO” L’ex presidente della Corte suprema, Joaquin Barbosa, ha dichiarato che il governo “è destituito di legittimità perché esclude la volontà popolare”

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Denunciare, nel suo Paese e all’estero, il golpe di cui è stata vittima. È questo l’intento della presidente sospesa del Brasile Dilma Rouseff che ha definito il nuovo governo ad interim guidato da Michel Temer “illegittimo” e con un evidente “problema di rappresentatività”. Parole forti quelle della Rousseff che ha bollato Temer un “traditore”, capo di un esecutivo “che ha sempre bisogno di meccanismi illegittimi per mantenersi” al potere. “Il Brasile, oggi, ha un governo provvisorio, ad interim, e una presidente eletta con 54 milioni di voti”, ha spiegato. Il processo di impeachment della presidente brasiliana “è destituito di legittimità perché esclude la volontà popolare”, ha dichiarato l’ex presidente della Corte suprema, Joaquin Barbosa. “Dal punto di vista legale è tutto corretto, ma non è così che si governa un Paese. Bisogna tenere conto della volontà popolare”, ha continuato.

Dilma Rousseff, inoltre, vorrebbe essere ricevuta in Vaticano da Papa Francesco, del quale ha “una immensa ammirazione”. “Andrei molto volentieri dal Papa, se fossi invitata – ha precisato – perché ho un’immensa ammirazione per lui. Ho avuto l’opportunità di incontrarlo due volte: durante la Giornata mondiale della gioventù a Rio e in Vaticano dopo la sua elezione, quando mi concesse un’udienza privata”. Mercoledì scorso, salutando alcuni fedeli brasiliani presenti all’udienza generale, il Pontefice ha augurato “pace e armonia” al Brasile, prima Nazione al mondo per numero di fedeli cattolici.

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