UNO SCUDO USA IN POLONIA E ROMANIA, LA RUSSIA: “REAGIREMO” Secondo alcuni media russi, le parole di Putin sono la manifestazione di una chiara intenzione di rilanciare, molto probabilmente con il dislocamento di batterie missilistiche

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Tensioni nell’est europeo, dove gli Stati Uniti hanno recentemente inaugurato il primo pezzo di uno scudo antimissile in Romania e molto presto termineranno i lavori ad una seconda struttura situata in Polonia. Il sistema di difesa americano – che è sotto l’egida della Nato – ha creato dei malumori in Russia dove il capo del Cremlino Vladimir Putin ha promesso che molto presso ci saranno delle reazioni per “porre fine alle minacce”.

Secondo alcuni media russi, le parole di Putin sono la manifestazione di una chiara intenzione di rilanciare. Alcuni rumors parlano di un probabile dislocamento di batterie missilistiche Iskander -M nell’enclave russa di Kalingrad, incuneata tra la Polonia e la Lituania. Questo tipo di missili hanno una gittata di 500 chilometri e Varsavia è situata a soli 280 chilometri più sud.

Gli Usa e la Nato, d’altro canto, hanno spiegato che l’obiettivo non è quello di creare un nuovo scenario da “guerra fredda”, ma quello di contrastare le minacce balistiche di corto e medio raggio – dai 300 ai 3.500 chilometri di gittata – provenienti dai cosiddetti “Paesi canaglia”, come ad esempio l’Iran. Ma la Russia è convinta di essere il bersaglio principale e il Putin, con il suo discorso, ha sottolineato che le “motivazioni ufficiali” non reggono più, soprattutto dopo l’accordo con Teheran sul suo programma nucleare, tanto voluto e sostenuto anche dagli Stati Uniti.

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