BERNA POTREBBE REVOCARE LA NAZIONALITA’ AD UN PRESUNTO JIHADISTA ITALO-SVIZZERO Le autorità elvetiche sospettano il diciannovenne di aver aderito ad un'organizzazione terroristica in Siria

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La Svizzera sta esaminando la possibilità di revocare la nazionalità a quello che è stato definito un presunto “viaggiatore della jihad”, un giovane di nazionalità svizzera e italiana. La notizia è stata diffusa dalla stampa elvetica senza fornire l’identità del giovane di 19 anni.

La competente Segreteria di Stato della migrazioni (Sem) ha aperto una procedura sul caso ed anche il “Ministero pubblico della Confederazione” (la procura) segue la vicenda, si precisa. Le autorità elvetiche sospettano il diciannovenne di aver aderito ad un’organizzazione terroristica in Siria. Il giovane dispone di un mese per esprimersi sulla procedura. Il Ministero pubblico della Confederazione ha aperto un’istruzione.

“Abbiamo attualmente 60 procedure in corso nell’ambito del terrorismo per motivi jihadisti, tra le quali quella del giovane”, ha indicato il Ministero pubblico citato dall’agenzia di stampa svizzera Ats. Se le prove contro il giovane venissero confermate, sarebbe il primo ricordo al ritiro della nazionalità svizzera. La legge – precisa l’Ats – consente la revoca della nazionalità di persone con doppia cittadinanza la cui condotta danneggia gravemente gli interessi del Paese.

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