BRASILE, IL PRESIDENTE AD INTERIM TEMER: “PACIFICARE E UNIRE LA NAZIONE” Primo discorso ufficiale del neopresidente a poche ore dalla messa in stato d’accusa di Dilma Rousseff

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Michel Temer

Primo discorso ufficiale del neopresidente brasiliano, Michel Temer, a poche ore dalla messa in stato d’accusa per corruzione della ex presidente Dilma Rousseff decisa dal Senato carioca. Avvocato e politico di lungo corso, vicepresidente con Dilma dal 2011, Temer nel suo intervento a braccio si è rivolto ai cittadini brasiliani, parlando al futuro. “È urgente ricostruire la credibilità del Brasile – ha esordito – è necessaria fiducia nella ripresa economica, nel potenziale del nostro Paese, nelle istituzioni politiche e sociali e nella capacità se siamo uniti di far fronte a questo momento difficile”.

Con una squadra composto da 23 ministri tutti uomini (e bianchi) – quella uscente contava anche 6 donne – Temer resterà in carica 180 giorni. al termine della sospensione, la Roussef potrebbe tornare in carica in settembre dopo i giochi olimpici, ma la possibilità di essere reintegrata dal Senato è quasi inesistente. La successione pone fine a 13 anni consecutivi di governo della sinistra alla testa del Paese, un’era aperta con l’elezione di Ignazio Lula da Silva nel primo gennaio del 2003.

Temer, nel suo primo discorso pubblico, ha insistito sulla necessità di “pacificare e unire la Nazione”. “La mia prima parola al popolo brasiliano sarà la parola ‘fiducia’, fiducia nel nostro carattere, nella nostra democrazia, nella ripresa della nostra economia”. Tornando proprio sul tema dell’economia, Temer ha aggiunto: “Il Brasile, purtroppo, è ancora un paese povero. Lo riaffermo a lettere capitali: dobbiamo conservare i programmi sociali. Sono progetti che hanno funzionato bene. Dobbiamo farla finita – ha concluso – con questa vecchia abitudine brasiliana di distruggere tutto ciò che si hanno fatto i governi precedenti quando si assume il potere”.

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