CONIUGI UCCISI A CAGLIARI: IL FIGLIO CONFESSA L’OMICIDIO Giuseppe Diana, 67 anni, e Luciana Corgiolu di 62, sono stati accoltellati nella loro abitazione

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Ha confessato, Igor Diana, il figlio dei due coniugi che sono stati trovati morti nella loro casa a Settimo San Pietro, a Cagliari. Il giovane che è stato arrestato durante la notte da Polizia e Carabinieri, è stato ricoverato all’ospedale Iglesias perché rimasto ferito durante le fasi della cattura. Al momento dell’arresto il giovane, è sceso dalla sua auto e si è puntato una pistola alla tempia, minacciando di uccidersi, poi ha puntato l’arma contro gli agenti che hanno sparato ferendolo alle braccia. Igor resterà nella struttura sanitaria con una prognosi di 60 giorni e nelle prossime ore dovrà subire un’operazione per le ferite riportate agli arti durante il conflitto a fuoco con le forze dell’ordine.

Dopo il suo arrivo in ospedale il 28enne è stato ascoltato da Daniele Caria, il magistrato che coordina le indagini, al quale ha confessato di essere lui l’autore del duplice omicidio. Al momento però Igor Diana è in stato di arresto per tentato omicidio nei confronti degli uomini delle forze dell’ordine e per detenzione di arma da fuoco.

Giuseppe Diana, 67 anni, e Luciana Corgiolu di 62, sono stati uccisi con numerose coltellate mentre si trovavano nella loro abitazione. Durante la confessione il killer, secondo quanto riferito dalle autorità, è rimasto freddo come durante tutte le fasi dell’arresto. Al momento gli investigatori della Squadra mobile stanno cercando di accertare il movente, di sicuro da tempo la situazione in casa era difficile, si erano già vissuti momenti di tensione.

Nel frattempo sono emersi particolari macabri riguardo a ciò che è successo immediatamente dopo il duplice omicidio. Igor Diana, infatti, è rimasto in casa con i cadaveri dei genitori almeno fino a martedì mattina. Il giovane si è cambiato più volte nella casa di Settimo San Pietro dove sono state trovate scarpe e indumenti sporchi di sangue. Il delitto è avvenuto fra domenica sera e lunedì. Dopo il duplice delitto il giovane, di origine russa adottato insieme al fratello di 24 anni, aveva fatto perdere le tracce allontanandosi con il fuoristrada del padre e portando via una pistola.

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