OK DEL SENATO AL MAXIEMENDAMENTO SULLA SCUOLA, MA SERVE ANCORA LA FIDUCIA Testo licenziato da Palazzo Madama con 168 sì, 90 no e un solo astenuto. Assenze polemiche di Napolitano e Cattaneo

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Il governo incassa la fiducia numero 54 e ottiene il sì di Palazzo Madama sul ddl Scuola. Il Senato ha licenziato il testo, che ora passa alla Camera, con 168 sì, 90 no e un solo astenuto. Il gruppo Ala che fa capo a Denis Verdini, arrivato a 20 componenti, ha votato compatto senza defezioni a favore del provvedimento, mentre risultavano assenti i senatori a vita Giorgio Napolitano ed Elena Cattaneo che avevano criticato l’esecutivo perché, con il voto di fiducia sul maxiemendamento, non si sarebbe messo ai voti l’ordine del giorno presentato dalla Cattaneo sul caso “Human Technopole”.

“Human Technopole – aveva detto la Cattaneo – il polo tecnologico che il governo ha annunciato di voler creare nell’area dell’Expo, impegnandosi a garantire 1,5 miliardi di euro in 10 anni” è “un progetto nato in modo improvvisato come non avviene in nessun Paese, che l’esecutivo ha affidato a un ente, l’Istituto italiano di tecnologia, scelto arbitrariamente come perno dell’operazione, senza competizione pubblica”. Giudizio condiviso in parte da Napolitano che sempre aveva parlato di “decisioni frettolose e discutibili”. Il provvedimento ha ottenuto il via libera proprio nel giorno in cui il mondo della scuola è in gran fermento per la polemica esplosa in tutta Italia contro i test Invalsi.

Il progetto di legge approvato dal Senato consiste in un maxiemendamento diviso in due articoli interamente sostitutivi del testo approvato dalla commissione Istruzione di Palazzo Madama. Tra i temi principali del decreto, che ora passa alla Camera, figurano lo stanziamento fino a 12,2 milioni di euro alle scuole paritarie che accolgono persone con disabilità; procedure più efficienti e tempi certi (massimo 30 giorni) per il pagamento delle supplenze; la proroga degli interventi di decoro e piccola manutenzione negli edifici scolastici (“Scuole belle”); 3 milioni per la stabilizzazione della Scuola sperimentale del Gran Sasso.

Si disciplina poi un incremento, complessivamente di 8 milioni, dei compensi dei commissari del concorso per docenti e si estende il “bonus 18enni” ai giovani extracomunitari che abbiano un permesso di soggiorno valido. Si interviene inoltre nel calcolo dell’Isee di famiglie che hanno disabili, escludendo dalla nozione di reddito disponibile trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, comprese le carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche in ragione della condizione di disabilità, se non rientranti nel reddito complessivo Irpef. “Il governo incassa la fiducia sul decreto, un altro tassello per valorizzare eccellenze e rendere sistema più efficiente”, ha commentato su Twitter il ministro Stefania Giannini.

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