INDAGINI SULL’11/9: “GLI ATTENTATORI FURONO AIUTATI DA FUNZIONARI SAUDITI” La notizia è stata diffusa dal Guardian che avrebbe ricevuto l'informazione da un ex membro della commissione d'inchiesta Usa

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Alcuni funzionari del governo dell’Arabia Saudita hanno avuto un ruolo attivo negli attentati che l’11 settembre 2001, negli Stati Uniti, causarono la morte di quasi 3.000 persone. i quattro attacchi suicidi furono organizzati e realizzati da un gruppo di terroristi aderenti ad al-Qaida contro obiettivi civili e militari. Dopo aver dirottati quattro aerei, i terroristi fecero schiantare due velivoli sul World Trade Center di New York, il terzo fu dirottato contro il Pentagono. Il quarto – diretto contro la Casa Bianca O il Campidoglio – si schiantò in un campo vicino a Shanksville, in Pennsylvania.

La notizia è stata diffusa dal Guardian che avrebbe ricevuto l’informazione da un ex membro della commissione d’inchiesta Usa a dodici anni dalla pubblicazione del rapporto che, in sostanza, aveva esonerato l’Arabia Saudita da ogni responsabilità. John F Lehman, segretario della Marina durante la presidenza Reagan, sostiene che la commissione ha commesso un errore nel non dichiarare esplicitamente che funzionari di Riad facevano parte di una “rete di sostegno” agli attentatori delle Torri Gemelle.

Le prove di questo coinvolgimento saudita sono contenute, sostiene Lehman, nelle famose 28 pagine dell’inchiesta secretate di cui ha parlato di recente anche l’ex direttore della Cia John Brennan precisando però che la Commissione parlamentare allora disse che non c’era alcuna prova che “istituzioni o singoli dirigenti sauditi” avessero finanziato o sostenuto Al Qaida. Oggi l’ex membro della commissione è tornato a chiedere con urgenza al presidente Barack Obama di rendere pubblico il contenuto delle 28 pagine. “Il nostro rapporto non sarebbe mai dovuto essere letto come un “proscioglimento” dell’Arabia Saudita”, ha ribadito Lehman attaccando l’ex presidente della commissione, il repubblicano Tom Kean, che il mese scorso ha messo un guardia l’amministrazione Obama sul rischio di desecretare le 28 pagine perché contengono “materiale grezzo che potrebbe infangare persone innocenti”.

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