IL GIAPPONE SI PREPARA AL FUTURO: LE STAZIONI “GREEN” SUPERANO QUELLE DI BENZINA Lo Stato del Sol Levante è stato il primo Paese al mondo ad abbracciare in modo totale l'elettrico

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Il Giappone ormai punta tutto sul green. Stando a una recente indagine di Nissan, ora rilanciata dal World Economic Forum, nel Paese nipponico ci sarebbero più colonnine di ricarica per auto elettriche che pompe di benzina: per rendere bene l’idea, si tratta di oltre 40 mila punti per ricaricare le batterie contro le 34 mila stazioni di servizio tradizionali.

Lo Stato del Sol Levante è stato il primo Paese al mondo ad abbracciare in modo totale l’elettrico e proprio per questo sono nati fin dall’inizio numerosi punti di ricarica per le auto. La notizia che il numero di pompe di benzina sia stato superato da quello delle colonnine dovrebbe forse far riflettere i Paesi occidentali, come l’Italia, dove le auto elettriche esistono, ma i loro proprietari si sono ormai arresi all’idea di trovare le poche colonnine di ricarica presenti sul territorio o inaccessibili a causa di vetture posteggiate male oppure mal funzionanti.

L’infrastruttura in Giappone, quindi, funziona. E anche bene. Nella maggior parte dei casi, però, si tratta di stazioni che offrono una ricarica lenta. Infatti, sui 40 mila punti presenti, le stazioni di ricarica veloce che seguono lo standard Chademo sono appena 6.469. La cifra è tuttavia molto più alta rispetto a quella di Europa (3.028) e Usa (1.686).

Quello che stupisce è come il Giappone sia sempre stato avanti nella ricerca di tecnologie “verdi”. Una lungimiranza che è confermata da una ricerca di Bloomberg New Energy Finance, secondo cui nel 2040 il 35% del mercato sarà conquistato dai veicoli elettrici che oggi rappresentano ancora meno dell’1% delle vendite totali di veicoli leggeri. A determinare questa rivoluzione sarà la riduzione del costo delle batterie agli ioni di litio. I giapponesi lo sanno e si stanno attrezzando.

 

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