AL MINISTERO DELLA SALUTE UN CONVEGNO SULLE MALATTIE RARE Tra i promotori l'associazione "Città Polare". All'incontro ha partecipato il ministro Lorenzin

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COLESTEROLO

L’Associazione nazionale ipercolesterolemia familiare onlus (Anif), insieme al Centro regionale malattie rare neurometaboliche dell’Università La Sapienza di Roma, diretto dalla prof.ssa Claudia Stefanutti e l’associazione senza scopo di lucro “Città popolare” hanno promosso oggi a Roma, presso il Ministero della Salute, con la partecipazione del ministro Beatrice Lorenzin, il convegno scientifico “Normare la patologia geneticamente determinata iperlp(a)lipoproteinemia che si associa ad alto rischio cardiovascolare”. Un argomento che appare dal titolo molto tecnico, ma che riguarda invece un problema di salute sempre più diffuso nella popolazione italiana: l’aumento del colesterolo, anche in ragazzi sotto i 14 anni e perfino in età pediatrica, e quindi l’aumento delle malattie correlate cardiovascolari e neurologiche.

I dati italiani sono, con quelli tedeschi, i più rilevanti a livello mondiale. In Italia, sarebbero affetti di ipercolesterolemia familiare su base genetica almeno 250mila persone, di cui 25mila nel Lazio e 10mila soltanto a Roma. La Capitale è, insieme alle città sarde di Cagliari e Sassari, ai primi posti per questa patologia. E manca al momento nel nostro Paese una regolamentazione legislativa per l’assistenza sanitaria ai pazienti affetti da questa patologia.

Come mai – abbiamo chiesto al presidente di “Città popolare”, anche presidente della federazione di associazioni e movimenti d’ispirazione cattolica, già ministro dei Lavori pubblici, Gianni Fontana – una onlus civica è tra i promotori di un convegno medico scientifico a carattere tecnico? “Vogliamo essere vicini alle persone che soffrono di malattie rare o che non hanno ancora un adeguato aiuto dallo Stato e vivono nella dimenticanza, nella solitudine sociale e spesso anche legislativa”, afferma Fontana. “Chi si occupa di politica deve affrontare i problemi concreti di vita dei cittadini. La critica che viene fatta alla politica è di essere lontana dai problemi reali. Invece, è proprio nell’essere ‘prossima’ alle persone, nel trovare soluzione ai problemi del quotidiano, che la politica e le istituzioni trovano una giustificazione morale. Altrimenti, perde il suo senso e il suo valore e viene derubricata ad una sovrastruttura. Non serve più alla gente, ma soddisfa interessi di potere, e nega se stessa”.

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