VENEZUELA, OPPOSIZIONE IN CORTEO CONTRO MADURO: SCONTRI TRA POLIZIA E MANIFESTANTI Il mandato di Maduro scade nel 2019 e, se l'opposizione riuscisse nel suo intento di destituirlo quest'anno, si andrebbe verso le elezioni

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Scontri tra manifestanti e polizia in Venezuela, dove l’opposizione ha organizzato a Caracas un corteo di protesta contro il presidente Nicolas Maduro. Per evitare che la manifestazione a favore del referendum per revocare la carica all’attuale capo dello Stato avesse luogo, le forze dell’ordine sono intervenute in tenuta antisommossa.

Oltre a bloccare lo svolgimento del corteo, le forze dell’ordine hanno aggredito con del gas lacrimogeno il candidato presidenziale antichavista Henrique Capriles. “Gli hanno spruzzato un gas in faccia e hanno dovuto portarlo via, ci sono blocchi della polizia dappertutto, stanno sparando pallettoni di gomma e lacrimogeni”, ha raccontato alla stampa Julio Borges, deputato del Tavolo di Unità Democratica (Mud, coalizione antichavista).

I manifestanti, che erano varie migliaia, hanno cercato di raggiungere la sede del Consiglio Nazionale Elettorale (Cne), per protestare per la lentezza con la quale l’organismo sta controllando le firme raccolte come primo passo per indire il referendum contro Maduro, ma le forze dell’ordine glielo hanno impedito. Il corteo è stato bloccato dalla Guardia Nazionale su un’autostrada che attraversa tutta Caracas, quando stava per entrare nel municipio di Caracas, uno dei comuni in cui è divisa la capitale, feudo tradizionale del chavismo.

Il mandato di Maduro scade nel 2019 e, se l’opposizione riuscisse nel suo intento di destituirlo quest’anno, il Venezuela andrebbe verso le elezioni. Se il referendum si tenesse nel 2017, sempre ammesso che si dovesse arrivare alla destituzione di Maduro, la presidenza passerebbe al vicepresidente che attualmente è Aristobulo Isturiz.

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