SI RISVEGLIA UN MOSTRO DELLE GALASSIE SITUATO A “DUE PASSI” DALLA TERRA Il buco nero ha ripreso la sua attività dopo 25 anni di "riposo"

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buco nero

Un sonno lungo 25 anni e poi, all’improvviso il risveglio. Così uno dei buchi neri più vicino alla Terra ha ripreso la sua attività, sprigionando nel disco di gas che lo circonda un vento che soffia alla velocità di 3.000 chilometri al secondo.

E’ il singolare fenomeno – è la prima volta che un evento simile viene registrato – che i ricercatori dell’Istituto di Astrofisica delle Canarie (Iac) hanno descritto sulla rivista Nature. Gli scienziati hanno affermato che l’episodio è coniderato di fondamentale importanza per calcolare la quantità di materia che viene espulsa da un buco nero.

Per i due principali autori della ricerca Teo Muñoz Darias e Jorge Casares, entrambi dello Iac, “lo studio di questo fenomeno ci permetterà di capire come i buchi neri divorano la materia”. La nube, composta da elio e idrogeno, è stata osservata grazie al Gran Telescopio Canarias (Gtc), dell’Osservatorio internazionale del Roque de los Muchachos Observatory nelle Canarie, a La Palma.

Il buco nero che l’ha generata si trova nella costellazione del Cigno, dalla quale prende il nome (V404 Cygni), è distante 8.000 anni luce dalla Terra e ha una massa pari a 10 volte quella del Sole. Il disco di materia che lo circonda un raggio di 10 milioni di chilometri e il vento che lo attraversa è così forte da trascinare via i gas così in fretta da strapparli alla fortissima attrazione gravitazionale esercitata dal buco nero.

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