CONEGLIANO: NASCE IL UN MUSEO LUIGI MANZONI, L’AGRONOMO DEGLI INCROCI

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Verrà inaugurato il prossimo 14 maggio un museo dedicato all’ingegno del professor Luigi Manzoni, agronomo il cui lavoro è noto soprattutto per gli “incroci” dei vigneti, caratteristica che permise di ottenere piante più resistenti senza però snaturare l’essenza del vino. Il complesso culturale è nato dalla volontà di un gruppo di insegnanti e dal sostegno corale di aziende, enti pubblici, ma anche di piccoli e grandi contributi economici di centinaia di ex allievi della Scuola Enologica Cerletti.

L’illustre scienziato per quasi 50 anni lavorò a Conegliano (1912-1958) e fu preside della più antica scuola enologica d’Italia. Dal suo lavoro di ricerca, sottolineano i promotori, uno “straordinario balzo in avanti per la scienza naturale che Manzoni applica anzitutto allo studio degli apparati radicali delle piante di vite: tra i suoi studi infatti vi sono ricerche dedicati ai fabbisogni idrici dei vigneti. Il suo obiettivo, che culminò nella genetica, era infatti di realizzare vigneti più resistenti, senza rinunciare però alla personalità di un grande vino. Fu così che nacquero i celebri Incroci Manzoni, il più apprezzato forse il Bianco 6.0.13, frutto dell’incrocio di Riesling Ramato e Pinot Bianco”.

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