AUSTRALIA, CERCANO DI FUGGIRE IN BARCA PER UNIRSI ALL’ISIS: 5 ARRESTI Tra i fermati anche un predicatore filo-Isis di origini italiane

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Volevano lasciare l’Australia in barca a motore, passando per l’Indonesia e le Filippine per arrivare fino in Siria dove si sarebbero uniti ai combattenti del sedicente Stato Islamico. Era questo il piano organizzato dai cinque presunti terroristi, partiti da Melbourne e arrestati a Cairns, nel nord del Paese, dove avevano trasportato l’imbarcazione di sette metri con un rimorchio.

Gli arrestati, cinque uomini di età compresa fra i 21 e i 23 anni, sono ora sotto la custodia delle forze dell’ordine australiane. Tra i fermati c’è anche un religioso italo-australiano, Musa Cerantonio, considerato un personaggio di spicco nel mondo dell’islamismo radicale in Australia. Secondo quanto riferito dalla Abc australiana, Cerantonio è stato educato a Melbourne in una famiglia cattolica, a 17 anni ha deciso di convertirsi all’Islam. Nel 2014 è stato arrestato nell’isola di Cebu, nelle Filippine, dopo che aveva dichiarato sui social media che si sarebbe recato in Siria. Il Centre for the Study of Radicalisation (ICSR) lo considera un aperto sostenitore dell’Isis e un uomo che ha contribuito alla radicalizzazione di individui.

Il vice commissario dello stato di Victoria ha spiegato che ai cinque uomini era stato tolto il passaporto, proprio perché avevano dichiarato di voler lasciare l’Australia e recarsi in Siria a combattere con i jihadisti dell’Isis.

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