SCAMBIO DI SALME AL CIMITERO, CREMATA QUELLA SBAGLIATA

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Drammatico errore di persona in un ospedale di Trieste dove le salme di due donne sono state scambiate tra di loro perché portavano, casualmente, lo stesso cognome. La svista è stata scoperta quando, il giorno del funerale, la salma di Vera Vidali, deceduta il 10 marzo scorso, non si trovava più. Precedentemente, era stata custodita per oltre due mesi presso l’obitorio per l’autopsia. L’esame era stato ordinato per l’improvvisa morte della donna, avvenuta per arresto cardiaco, poche ore dopo l’intervento del 118 che le aveva diagnosticato un’influenza e consigliato di prendere una tachipirina.

Comprensibile lo smarrimento del marito che, già colpito da un decesso improvviso e avvolto nel mistero, ora non potrà più darle neppure l’ultimo saluto attraverso le esequie e la sepoltura. Secondo quanto scoperto dagli inquirenti, infatti, la signora Vera è stata cremata per errore al posto di un’altra donna, Nivea, che portava disgraziatamente lo stesso cognome: Vidali. Ad effettuare il tragico scambio di persona sarebbero stati gli addetti della società di onoranze funebri che non avrebbero controllato il nome di Nivea Vidali, ma solo il cognome.

A loro giudizio, le condizioni del cadavere che presupponessero fosse di Nivea, non consentivano un’esposizione decorosa nella bara; avevano infatti dinanzi la salma della signora Vera, il cui corpo era stato tenuto nelle celle frigorifere per oltre un mese e mezzo per l’autopsia. Non potendo vedere la cara estinta di persona, la famiglia di Nivea non ha potuto accorgersi dell’errore in tempo e ha inconsapevolmente partecipato alle esequie di un’altra donna. Ora il marito di Vera, che non ha potuto neppure dare l’estremo saluto alla moglie, ha deciso di sporgere denuncia in Procura sia per far luce sulle cause del decesso, sia per lo scambio di persona. E per ricevere, speriamo, un po’ di pace in questa tristissima vicenda.

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