AFGHANISTAN, 12 TALEBANI UCCISI IN UN RAID USA Altri 28 ribelli erano stati eliminati dalle forze di sicurezza afghane lo scorso 7 maggio

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Almeno 12 militanti talebani sono stati uccisi nell’attacco di un drone americano nel distretto di Chardara, della provincia settentrionale afghana di Kunduz. Confermando l’operazione, un portavoce della polizia di Kunduz ha precisato che fra le vittime c’è anche un comandante talebano di nome Musafir. Funzionari locali hanno da parte loro indicato che gli insorti, con il volto coperto, stavano trasferendosi ieri dal distretto di Chardara a Kunduz City, città di poco più di 90 mila abitanti popolata da numerosi gruppi etnici, tra cui Pashtun, Usbechi, Tagiki, Hazara e Arabi. Un funzionario della sicurezza afghano ha precisato che i militanti uccisi erano venuti dalla provincia meridionale di Helmand per dare man forte ai talebani impegnati in differenti aree di Kunduz.

I talebani – il termine deriva dal Pashto e significa “studente” della legge coranica – indica comunemente la popolazione di orientamento religioso fondamentalista presente in Afghanistan e nel confinante Pakistan. Lo scorso 7 maggio le forze di sicurezza afghane avevano ucciso almeno 28 ribelli talebani e altri 30 erano rimasti feriti nell’offensiva portata nel nord-est del paese nella provincia di Kunar. I Talebani avevano lanciato durante la notte un attacco per prendere il controllo di tutti i messaggi di sicurezza nel distretto settentrionale di Ghaziabad. Secondo il governatore della provincia, Wahidullah Kalimzai, un membro dell’esercito afghano è stato ucciso e altri tre sono rimasti feriti nell’attacco. Il gruppo talebano aveva annunciato i raid a Kunar nel mese di aprile. L’Afghanistan è in uno stato di agitazione politica e sociale sia a causa delle insurrezioni dei talebani, sia per le attività di altri gruppi estremisti in espansione nel Paese.

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