DE VITO E LA CAMPAGNA LOW COST: “SARO’ RIELETTO SPENDENDO MENO DI 1000 EURO” Il consigliere del Movimento 5 Stelle: "No a finanziamenti, cene e affissioni. Così tuteleremo gli interessi dei romani"

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Essere rieletto grazie a una campagna elettorale low cost. Questo l’obiettivo di Marcello De Vito, candidato sindaco del M5s nel 2013, che punta alla riconferma in Assemblea Capitolina. “Segui i soldi e troverai la mafia” è lo slogan, mutuato da Giovanni Falcone, scelto dal consigliere pentastellato. “La mia campagna elettorale sarà sostenuta con importi inferiori a mille euro – ha spiegato -. Non accetterò finanziamenti. Non farò affissioni pubblicitarie, evitando di imbrattare la mia città. Non finanzierò cene o eventi di alcun genere per la mia campagna elettorale. Nella tabella sottostante riporterò periodicamente le spese sostenute”.

Con queste modalità, secondo De Vito, “il M5S non potrà che curare gli interessi di tutti i cittadini. Ed io sarò semplicemente Marcello De Vito, possibile portavoce di una forza politica che cura gli interessi di tutti i cittadini”. Quella del grillino non è solo una promessa ma anche una sfida rivolta agli altri esponenti politici, invitati a “fare una campagna elettorale di pari importo. O quanto meno di tenersi sotto i 2.500 Euro, soglia sopra le quale va nominato un mandatario elettorale”.

Il limite di spesa per un candidato per la propria campagna elettorale, ha sottolineato, “è pari a circa 140.000 euro. In passato abbiamo visto che alcuni consiglieri hanno speso questo importo (o quasi). Buona parte dei candidati ha comunque speso importi molto rilevanti e ben superiori ad 30 mila euro. Questo tuttavia innesca un meccanismo estremamente pericoloso o, quanto meno, ‘dubbio’, dal momento che un consigliere comunale questo importo di 140.000 euro non lo percepisce in 5 anni come compenso per la propria attività a servizio dei cittadini. Sono ben evidenti dunque le distorsioni che ne possono derivare”.

 

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