INVIATO DELLA BBC ARRESTATO IN COREA DEL NORD: VERRA’ ESPULSO Il corrispondente del Regno Unito avrebbe fatto dei servizi non veritieri sulla situazione del Paese e una descrizione inappropriata di Kim Jong un

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Servizi non graditi alle autorità di Pyongyang. Per questo un inviato della Bbc, Rupert Wingfield-Hayes, è stato arrestato e verrà espulso dal Paese. Insieme a lui due tecnici della troupe televisiva. I tre si trovavano in Corea del Nord per seguire le sessioni del congresso del Partito dei Lavoratori ed sono stati fermati mentre si trovavano all’aeroporto, dove avevano appena finito di girare un servizio al seguito di una missione di Premi Nobel che avevano visitato la capitale nordcoreana.

Il giornalista e i due tecnici sono stati riportati in città dove sono stati interrogati per otto ore e trattenuti in un hotel, fino a che non è stato deciso di procedere con l’espulsione. Inoltre Wingfield-Hayes è stato costretto a firmare una dichiarazione dai funzionari del governo nordcoreano.

In un comunicato le autorità di Pyongyang hanno sottolineato come il torno del giornalista della Bbc fosse “irrispettoso”, i servizi sulla situazione del Paese non erano stati obiettivi e, come ciliegina sulla torta, tra le contestazioni figura anche una descrizione “inappropriata” del leader Kim Yong Un. In occasione del congresso del Partito del Lavoratori molti giornalisti stranieri sono stati eccezionalmente ammessi in Corea del Nord. L’accordo era che tutti gli inviati potessero scrivere “liberamente” ciò che vedevano e sentivano, ma a quanto sembra – per lo meno nel caso di Wingfield-Hayes – così non è stato.

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