GIUSTIZIA, IL PREMIER: “NON HO PAURA DEI MAGISTRATI” Renzi da Fazio: "La questione morale nel Pd esiste. Chi la nega, nega la realtà"

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“La questione morale nel Pd esiste. Chi la nega, nega la realtà”. Lo ha detto Matteo Renzi a “Che tempo che fa”, su Rai 3, aggiungendo da “cittadino onesto”, di non aver “paura” della magistratura e di non avere alcuna intenzione di gridare al complotto. Magistrati come il membro del Csm Piergiorgio Morosini “fanno polemica contro di me? Affari loro” ha commentatp. “C’è il Csm”: valuterà “se è giusto”. Non si spengono dunque le polemiche sul fronte giustizia.

Il leader del Pd ha ammesso che la questione riguarda anche il suo partito: “Abbiamo 50 mila amministratori e in troppi casi le cose non girano. Con una macchina così complessa possiamo fare più e meglio ma abbiamo fatto passi avanti”, ha detto citando ad esempio positivo il sindaco di Ercolano (“Gli animali della camorra lo minacciano una volta alla settimana”). Ma sul sindaco di Lodi, arrestato questa settimana, così come sugli altri amministratori indagati, ha ribadito un principio garantista: “Bisogna aspettare le sentenze”. E, senza citarli, ha rivolto una frecciata velenosa ai Cinque stelle che difendono il sindaco di Livorno indagato: “Certi garantisti a giorni alterni, che fanno l’onestà differenziata dei principi di giustizia, mentre passano il tempo a farti le pulci”.

Il governo, ha osservato, ha fatto “grandi investimenti contro la corruzione“, mentre Luigi Di Maio la legge sulla prescrizione alla Camera “non l’ha votata” (ma il Pd è sempre disponibile al dialogo, aggiunge). Infine, il passaggio più delicato. “Non ci metto il naso – ha assicurato – nelle discussioni interne” alla magistratura, anche se “alcuni” vorrebbero “trascinarmi” nello scontro tra politica e giudici di venti anni fa, in “discussioni sterili”. “Cari giudici fate il vostro lavoro – ha aggiunto – io faccio il mio. Il resto è parapiglia politico di basso livello: facciano le interviste che vogliono, io ho da lavorare”. E, ha proseguito,: “Non ci sono complotti, non temo che i giudici possano svolgere un ruolo ulteriore rispetto a quello che gli è assegnato. Viva i magistrati, fate i processi perché non è vero che la prescrizione vi blocca, in alcuni casi non insiste”.

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