INCENDIO IN ALBERTA: DISTRUTTO IL 20% DELLE ABITAZIONI DI FORT MCMURRAY Oramai da otto giorni il maxi rogo sta devastando la provincia canadese. Sono almeno 1.100 i vigili del fuoco impegnati nella zona

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Alberta

Una lieve pioggia e il calo delle temperature potrebbero essere un fattore fondamentale che permetterà ai vigili del fuoco di mettere sotto controllo – almeno in parte – il vasto incendio che da oltre una settimana sta distruggendo la provincia di Alberta. Lo ha riferito il capo dei pompieri, Chad Morrison, all’agenzia di stampa Ap, che confida nell’aiuto delle condizioni atmosferiche.

Per spegnere il maxi rogo – formato da 43 incendi –  sono stati impegnati almeno 1.100 pompieri, la metà dei quali nella zona di Fort McMurray – dove una superficie di 1.610 chilometri quadrati è stata bruciata –  dove nei prossimi quattro giorni dovranno essere completate le operazioni di evacuazione dei residenti. Al momento dalla città sono stati evacuati almeno 100mila residenti, mentre almeno altre 17 mila persone sono in attesa di essere salvate, sebbene il centro della città sia ancora intatto.

Nonostante la vasta superficie colpita, le autorità hanno spiegato che durante il fine settimana l’incendio si è esteso meno del previsto, ma si teme che le fiamme possano estendersi alla vicina Saskatchewan.

Secondo un parlamentare locale, David Yurdiga, ci vorranno anni prima che Fort McMurray torni alla normalità. Circa il 20% delle abitazioni della città sono state bruciate. Il restante 80% delle abitazioni della città sono intatte, ma è ancora troppo pericoloso per i residenti tornare nelle proprie case.

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