EGITTO, “TOM & JERRY” SOTTO ACCUSA: INCITA ALLA VIOLENZA

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“Tom & Jerry”, il famoso cartone animato americano amato da milioni di bambini in tutto il mondo, fomenterebbe la violenza e l’estremismo nel mondo arabo e, per questo, è finito sotto accusa. A lanciare l’allarme il capo del Servizio informazione di Stato egiziano, Salah Abdel Sadek, secondo il quale i simpatici protagonisti di questo cartoon devierebbero le menti dei più giovani, instaurando in loro una visione naturale della violenza e di altri comportamenti poco virtuosi.

Sadek è intervenuto durante una conferenza all’Università del Cairo, argomentando la sua tesi con molta semplicità e chiarezza: ” ‘Tom & Jerry’ raffigura la violenza in modo simpatico – ha spiegato il funzionario -, lanciando il messaggio che si può tranquillamente colpire le persone e farle saltare in aria con l’esplosivo”, riferendosi chiaramente agli attentati di matrice terroristica che stanno sconvolgendo tutto il mondo.

A finire nel mirino della censura egiziana, però, non sono solamente i cartoni animati, ma anche i videogames e i programmi dedicati ai più piccoli: “è diventato normale che un giovane trascorra ore davanti ai videogiochi, uccidendo e spargendo sangue – afferma Sadek – ed è contento”. “Tom & Jerry”, sostiene l’uomo, esprime uno stile di vita distorto che si focalizza su atti quali rubare, bere alcool e fumare.

Le strane dichiarazioni di Sadek non sono passate inosservate e la testata “Youm7” ha pubblicato un articolo dal titolo ” Le 5 accuse a Tom & Jerry in Egitto” nel quale vengono esposti con più precisione le abitudini malsane alle quali sarebbero esposti i bambini che guardano certi cartoni animati. Non è la prima volta che in Egitto vengono censurati programmi o film stranieri: è già accaduto, ad esempio, con “The Wolf of Wall Street”, che è stato tagliato di ben 45 minuti perché conteneva numerose scene di sesso e di consumo di droghe.

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