PREMIER LEAGUE, A LEICESTER UNA FESTA TUTTA ITALIANA PER CELEBRARE RANIERI Le Foxxes vincono 3-1 contro l'Everton. Bocelli incanta il King Power Stadium con il "Nessun dorma"

511
leicester

Spalti gremiti di tifosi, bandiere bianche e azzurre, occhi lucidi e clima di festa. Al King Power Stadium risuonano le note del “Nessun dorma” cantate da Andrea Bocelli, ospite d’eccezione nella festa dei tifosi del Leicester, organizzata in occasione dell’ultima partita casalinga di questa stagione. C’è chi si guarda incuriosito, domandandosi se sia tutto vero. La Cenerentola del pallone, che la scorsa estate era quotata 5000 a 1 dagli allibratori, ha vinto la Premier League per la prima volta nei suoi 132 anni di storia, con due giornate di anticipo.

La gara contro l’Everton, vinta 3-1, è la meritatissima passerella d’onore per i protagonisti di questa incredibile favola che ha conquistato il mondo. E’ una giornata di festa per tutta la città di Leicester: caroselli d’auto, bus scoperti pieni di tifosi, persino le giostre per i più piccoli appena fuori lo stadio. Quando i giocatori entrano in campo, per il riscaldamento pre-partita, un’ovazione si alza dalle tribune. Tutti in piedi, per applaudire gli eroi di questa entusiasmante cavalcata. C’è anche Jamie Vardy, il bomber che scontava due giornate di squalifica mentre i suoi compagni conquistavano la matematica certezza del titolo. Ranieri è l’ultimo a vedersi, come a non voler rubare la scena ai suoi ragazzi. Ma sulle tribune si sprecano gli striscioni dedicati al tecnico romano, impettito e commosso, al fianco di Andrea Bocelli durante l’esecuzione di “Nessun Dorma” e “Con te partirò”.

Un evento nell’evento perché mai prima d’ora si era visto il tenore italiano da queste parti. E chissà quando mai sarebbe venuto nelle Midlands orientali se non per celebrare la fiaba calcistica che lo ha conquistato. Per un giorno il tenore italiano tradisce la sua fede interista e indossa la maglia del Leicester. La partita è una pura formalità, non c’è nulla in palio se non l’orgoglio dei neo-campioni che vogliono onorare il titolo appena conquistato. Un’altra vittoria, la 23esima stagionale, grazie alla doppietta di Vardy e alla rete di Andy. Al triplice fischio finale anche i giocatori finalmente possono immergersi nel tripudio festante che li avvolge.

Questo slideshow richiede JavaScript.

La consegna della coppa della Premier League al capitano Morgan è un’emozione a parte, l’istantanea che molti dei protagonisti di questa inimmaginabile impresa conserveranno tra i ricordi più belli. Champagne e cori, Vardy spruzza i compagni di bollicine, Mahrez scruta tra la folla. Ranieri passeggia con un sorriso stampato sul volto. Questa volta non piange, ma il suo volto trasuda soddisfazione per la felicità che la sua squadra ha saputo regalare ai tifosi. Che, all’uscita dallo stadio, appaiono ancora stravolti da un’euforia che non passa, contagiosa e straripante. Perché la festa è destinata a proseguire, chissà per quanto tempo ancora.

E mentre le Foxes festeggiano lo scudetto in Premier League, la sfida clou è City-Arsenal: in palio c’è la qualificazione, senza spareggio, alla prossima Champions. Il Newcastle di Benitez deve vincere in casa del retrocesso Aston Villa per sperare nella salvezza visto che le altre due contendenti per l’ultimo posto in Premier, Sunderland e Norwich, hanno una gara non proibitiva da recuperare.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS