USA, ALLARME IMMIGRATI: BOOM DI MINORI E FAMIGLIE AL CONFINE COL MESSICO Nei primi 6 mesi dell'anno fiscale 2016 Nei primi 6 mesi dell'anno fiscale 2016 i funzionari di frontiera hanno arrestato più di 27 mila bambini non accompagna

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E’ salito alle stelle il numero di famiglie e di bambini non accompagnati che arrivano al confine degli Stati Uniti con il Messico, lo affermano i nuovi dati dell’U.S. Customs and Border Protection, l’organizzazione statunitense che si occupa della sicurezza e della gestione dei confini, secondo cui si è tornati ai preoccupanti livelli del 2014, quando un’ondata di minori tentava di entrare in America dalla frontiera meridionale senza la presenza di un adulto al loro fianco.

Nei primi 6 mesi dell’anno fiscale 2016, conclusosi il 31 marzo, i funzionari di frontiera hanno arrestato più di 27 mila e 700 bambini non accompagnati, un numero impressionante, cresciuto del 78% rispetto ai 16 mila e 500 dell’anno precedente. Per quanto riguarda la situazione delle famiglie, invece, (ossia un bambino che viaggia con almeno un adulto) la crescita è stata se possibile più marcata, superando la quota di 37 mila nuclei e segnando un +131% rispetto ai quasi 14 mila dell’anno precedente.

Kevin Appleby, direttore per le politiche delle migrazioni internazionali presso il Center for Migration Studies, sostiene che ci siano diverse ragioni che giustificano l’aumento di migranti dal Messico. Prima di tutto, la violenza che affligge l’America centrale, in particolare Paesi come El Salvador, Honduras e Guatemala. In più, precisa Aplleby, c’è la minaccia dei trafficanti di esseri umani che accompagnano i migranti: secondo il direttore, i trafficanti potrebbero essere riusciti ad aggirare il giro di vite da parte delle autorità messicane nel 2015, portando un maggior numero di persone verso il confine con gli Stati Uniti.

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