S’INVENTA UNO STUPRO PER TRUFFARE L’ASSICURAZIONE

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stupro

Inventarsi uno stupro e accusare persone innocenti: per incassare un po’ di soldi alcune persone sarebbero disposte a tutto. E’ quanto accaduto in Inghilterra, nella regione del Norflok, dove un’intera comunità è ancora sotto shock a causa di una bugia che, fortunatamente, è stata smascherata in tempo.

La 62 enne Wendy Willson, apprezzato membro della piccola comunità di King’s Lynn, ha raccontato agli agenti della polizia locale di essere stata minacciata da due uomini entrati nella sua casa a scopo di rapina e di essere stata brutalmente picchiata e stuprata dai criminali. “Erano due uomini dell’Europa dell’est”, ha dichiarato la donna alla polizia, che ha immediatamente avviato un’inchiesta per trovare il prima possibile gli autori di un’aggressione così violenta.

Mentre gli investigatori portavano avanti un’indagine piena di contraddizioni, la “vittima” ha compiuto un passo falso: la donna ha avviato una richiesta per poter incassare l’assicurazione. A quel punto, gli uomini della polizia hanno iniziato a sospettare che dietro l’aggressione ci potesse essere dell’altro e, così, hanno indagato ancora più a fondo, scoprendo sempre più incongruenze nel racconto rilasciato dalla donna.

Interrogata per ore e di fronte a domande precise e martellanti, la signora Willson ha ammesso di essersi inventata tutto solo per poter incassare i soldi dell’ assicurazione che aveva stipulato pochi giorni prima. La donna è stata condannata a 6 mesi di prigione e, ora, dovrà spendere molti soldi tra legali e risarcimenti allo Stato. “Ha deliberatamente fabbricato questo incidente per un guadagno finanziario personale- ha dichiarato con un comunicato la polizia locale-. In un momento molto impegnativo per la polizia ha deviato risorse preziose creando un vero e proprio disservizio e, inoltre, affermando che il reato era stato commesso da due uomini che parlavano con accenti dell’Europa orientale, ha anche causato tensioni nella comunità”.

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