GRECIA, L’FMI INCALZA L’EUROGRUPPO: “SERVE UN ALLEGGERIMENTO DEL DEBITO” In particolare sul Paese ellenico incombe il pagamento di titoli di stato per 3,5 miliardi di euro a luglio

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Pressing del Fondo monetario internazionale sui ministri delle finanze dell’Eurogruppo affinché, nel vertice straordinario di lunedì, raggiungano un accordo per un alleggerimento del debito a favore della Grecia che, secondo l’istituzione con sede a Washington, è una delle precondizioni necessarie affinché il programma di aiuti possa proseguire.

“Pensiamo che finanziamenti, misure precise e alleggerimento del debito vadano discussi assieme. Secondo noi, per sostenere la Grecia con un nuovo schema del Fmi è essenziale che finanziamenti e alleggerimenti di debito dei partner europei siano realistici in quanto basati su misure realistiche”, sono alcuni stralci della lettera scritta da Christine Lagarde, il numero uno del Fmi, e pubblicata da Financial Times.

Le recenti richieste del Fmi – nell’ambito del nuovo programma europei di aiuti, che ha un ammontare complessivo teorico di 86 miliardi di euro – sono state aspramente criticate in Grecia e in particolare è stato preso di mira il responsabile del dipartimento europeo del Fondo, l’olandese Poul Thomsen, ritenuto un falco dell’intransigenza.

In particolare sulla Grecia incombe il pagamento di titoli di stato per 3,5 miliardi di euro a luglio, ma la situazione nel suo complesso, sembra riproporre uno scenario simile a quello del 2015, quando il Paese ellenico si è avvicinato paurosamente al default.

Secondo il Financial Times, il titubare dell’Eurogruppo, rispecchia la volontà delle autorità europee che vogliono evitare che la trattativa con i greci vada a sovrapporsi con lo spinoso dibattito pre referendario in Gran Bretagna, sul voto di uscita dall’Unione europea (la Brexit) che si svolgerà il 23 giugno. Quindi o si trova una intesa nel mese in corso, oppure il negoziato con Atene rischia di slittare a dopo il voto Gb, a quel punto molto vicino alla scadenza del bond.

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