SIRIA, 73 MORTI IN UNA BATTAGLIA A SUD DI ALEPPO I ribelli anti-Assad hanno conquistato un villaggio strategico combattendo contro i governativi

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I ribelli anti-Assad hanno conquistato un villaggio strategico a sud di Aleppo in una battaglia contro i governativi che ha causato almeno 73 morti. Lo ha riferito l’Osservatorio siriano per i diritti umani. I ribelli – inclusi i miliziani del Fronte di al-Nusra, affiliati ad al Qaida – controllano ora il villaggio di Khan Touman, nei pressi dell’autostrada tra Damasco e Aleppo.

Ieri, altre 28 persone, fra cui donne e sette bambini, erano rimaste uccise in un bombardamento aereo sul campo profughi di Sarmada, nella provincia siriana di Idlib, vicino al confine turco. La denuncia anche in questo caso era arrivata dall’Osservatorio siriano per i diritti umani. Il campo di Sarmada si trova in un’area sotto il controllo dei ribelli, ha riferito l’Osservatorio aggiungendo che non è stato possibile identificare gli aerei che hanno compiuto il raid.

La tregua era nata da un accordo tra la Russia e gli Usa al termine di due settimane che hanno visto bombardamenti su ospedali e moschee e più di 280 civili uccisi. La Russia ha fatto pressione su Damasco perché fosse proprio l’esercito del presidente Bashar al-Assad a comunicare la notizia del cessate il fuoco provvisorio. Ma, nonostante la tregua, ad Aleppo si sono registrati attacchi aerei e scontri armati fuori dalla città e ieri un duplice attacco dinamitardo ha ucciso una decina di persone a est di Homs, nella Siria centrale. Un corrispondente della France Presse ha accertato, inoltre, che continuano feroci combattimenti anche a ovest di Damasco, in cui il cessate il fuoco è in vigore da giorni.

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