INDIA, RADICALI INDU’ ATTACCANO A SASSATE DEI FEDELI PROTESTANTI La causa: il (presunto) danneggiamento delle bandiere color zafferano, il colore simbolo dei nazionalisti

597
indù

Aumentano le violenze in India da parte di radicali indù nei confronti della minoranza cristiana. Una folla di 500 aderenti della destra induista hanno assalito una chiesa protestante danneggiando l’entrata e tirando sassi sui fedeli. L’episodio è avvenuto a Jabat, nel Madhya Pradesh, Stato federato dell’India centrale. Gli estremisti indù avrebbero attaccato la chiesa e i fedeli come reazione al (presunto) danneggiamento – da aperte dei cristiani – delle bandiere color zafferano, il colore simbolo dei nazionalisti, esposte fuori dal luogo di culto in occasione della festa di Rama Navami. Si tratta di una festività indù che celebra la nascita di Rama, figlio del re Dasharatha di Ayodhya, e figura divina dell’Induismo.

Meena Chauhan, sovrintendente del distretto di polizia di Alirajpur, ha detto che “i problemi sono iniziati alle nove di ieri sera, quando alcune persone sono venute da noi con una denuncia contro Nirmal Raymind e suo fratello Nigam, accusati di aver danneggiato le bandiere zafferano che avevano posto vicino alla chiesa in occasione del festival”. Nel frattempo, racconta il pastore Emmanuel Ariel, “attivisti del Rss (Rashtriya Swayamsevak Sangh, gruppo paramilitare ultranazionalista indù), del Bjp e del Bajrang Dal (ala giovanile del Vishwa Hindu Parishad, Vhp) guidati dall’ex capo distretto, hanno lanciato pietre ai membri della comunità, hanno assalito le nostre donne e rotto i lampioni della chiesa”. La cosa più scioccante, ha aggiunto il pastore, “è che tutto ciò è avvenuto davanti agli occhi degli agenti di polizia, che stavano lì come muti spettatori”. Il pastore ha negato che siano stati i fedeli della propria chiesa a danneggiare le bandiere: “Probabilmente si sono strappate a causa del vento”.

Per gli scontri è stato denunciato il presidente della sezione locale del Bharatiya Janata Party (Bjp, partito ultranazionalista indù attualmente al governo, con 281 seggi su 545 nella “camera bassa”), con l’accusa di sommossa, danneggiamento di luogo di culto e di violenza sulle donne. Secondo Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), l’episodio conferma il peggioramento della situazione: “La tolleranza religiosa e la libertà di culto in India sono deteriorate e le violenze stanno aumentando”.

Secondo l’ultimo Censimento sulle religioni in India, il secondo Paese più popolato al mondo con oltre 1.276.267.000 abitanti, i fedeli musulmani crescono più degli indù, ma meno dei cristiani. I dati sono stati raccolti nel decennio tra il 2001 e il 2011. I fedeli musulmani aumentano dello 0,8% mentre gli indù dello 0,7%. Gli islamici sono 172,2 milioni e gli indù 966,3 milioni, circa il 78% del totale. I cristiani sono solo il 2,3% della popolazione, ma il tasso di crescita dei fedeli nel decennio in questione è stato del 15,5%.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS