MOGHERINI: “CON LA BREXIT L’UE RISCHIA PER LA PRIMA VOLTA UN PASSO INDIETRO” Il discorso dell'Alto rappresentante Ue per gli affari esteri in occasione della giornata dell'Europa

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L’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, l’italiana Federica Mogherini, ha ammonito che “forse per la prima volta nella sua storia l’Europa rischia di tornare indietro se Londra decide di uscire, se rinunciamo alle nostre frontiere aperte, se dimentichiamo cosa significa solidarietà”. Sono alcuni passaggi “caldi” del suo discorso diffuso in occasione della giornata dell’Europa, celebrata oggi a Washington.

“L’Europa ha vissuto molti momenti di crisi ma ora rischiamo molto, rischiamo per la prima volta di cambiare il senso di direzione, di imboccare una strada di crisi, di non andare avanti verso l’integrazione e l’allargamento”, ha osservato citando poi l’ex ministro degli esteri francese Robert Schuman.

L’ex Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale nel Governo Renzi ha anche invitato a rispondere all’appello del Presidente Usa per un’Europa forte e unita ricordando che “l’Europa non è un edificio a Bruxelles, ma una responsabilità collettiva di leadership, governo, società civile, media, cittadini”. “E a volte ce lo ricordano dall’estero”, ha proseguito, citando le parole di Obama ad Hannover, “le migliori per celebrare il giorno dell’Europa” e “da leggere in tutte le scuole europee”.

Obama, ha sottolineato la Mogherini, “ci ha detto che gli Usa e il intero mondo hanno bisogno di una Europa forte, prospera, democratica e unita. Forse avete bisogno di un outsider, di uno che non sia europeo per ricordarvi la grandezza che avete raggiunto”, ha citato dal discorso del presidente Usa. “Insomma, Obama ha detto ‘abbiamo bisogno di voi’ e noi dobbiamo rispondere, la nostra risposta deve essere più fiducia in noi e in quello che possiamo fare”.

“Non posso immaginare nessun grande risultato conseguito in questo ultimo anno, dall’accordo sull’Iran a quello di Parigi sul clima, dagli sforzi per la Libia e la Siria, senza la nostra reciproca, quotidiana collaborazione”, ha concluso l’Alto rappresentante Ue, ringraziando in particolare il segretario di Stato John Kerry per il lavoro svolto.

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