MATTARELLA: “L’OMERTA’ DEGLI ADULTI TRA LE CAUSE DELLA PEDOFILIA” Il capo dello Stato: "La lotta alla pedopornografia passa anche attraverso una corretta educazione in grado di insegnare la cultura del rispetto per l'altro"

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Si celebra oggi, 5 maggio, la Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. Per l’occasione, il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha scritto un messaggio. “Tutelare l’infanzia e l’adolescenza in primo luogo contro lo sfruttamento sessuale – si legge nel testo – è un dovere dal quale nessuno può ritenersi esonerato: i bimbi sono il centro e il futuro di ogni società”.

A pochi giorni dalla svolta dell’omicidio della piccola Fortuna Loffredo, (violentata e uccisa il 24 giugno del 2014 a Caivano) con l’arresto di Raimondo Caputo compagno della vicina di casa dei Loffredo, il capo dello Stato ha individuato nell’omertà degli adulti una delle cause principali di questo odioso fenomeno.

Mattarella ha poi insistito sulla necessità di educare i più giovani, fin dalla scuola, contro abusi così gravi: “La lotta alla pedopornografia passa anche attraverso una corretta educazione in grado di insegnare la cultura del rispetto per l’altro. Per questo occorre mobilitare tutti i soggetti che entrano in contatto con il mondo dei giovani – la scuola, le attività educative, i media, i social network – affinché contribuiscano a questa causa e rifiutino ogni forma di indifferenza nei confronti degli abusi sui minori”.

“Troppo spesso – ha proseguito il Capo di Stato – i minori sono vittime di abusi. Lo sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti, il turismo sessuale, la pornografia, l’adescamento, anche on line, costituiscono degenerazioni della nostra società. Si tratta di piaghe da eradicare con fermezza perché contrarie al senso di umanità, che richiede al più forte di rispettare e proteggere chi non può difendersi”.

Ancora più grave è il caso di abusi che intervengono in ambienti che nascono per accogliere e proteggere i minori, come le scuole, i luoghi di svago e divertimento, lo sport e le altre occasioni di aggregazione e formazione sociale: “È intollerabile – dice Mattarella – tradire la fiducia di bambini e famiglie. Nonostante l’impegno quotidiano delle nostre forze dell’ordine, la cronaca riporta ancora esempi di abuso sessuale sui minori, a volte resi possibili dall’omertà degli adulti”. “Per combattere questi fenomeni, gravi e intollerabili – conclude il Presidente – occorre uno sforzo collettivo, da parte delle istituzioni e della società civile: le leggi da sole non bastano”.

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