VIRUS ZIKA: 57 BIMBI MORTI E 12.71 COLPITI DA MICROCEFALIA IN BRASILE secondo i ricercatori brasiliani l'infezione potrebbe anche causare danni neurologici ai nascituri

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Sembra non arrestarsi l’epidemia di virus Zika che si è diffusa in Brasile a partire dall’ottobre del 2015. In meno di un anno il Paese carioca ha visto aumentare considerevolmente le morti, e le malformazioni, legate a questa infezione. Il ministero dell’interno brasiliano ha infatti indicato che dall’inizio della diffusione del virus, nel Paese sono deceduti 57 bambini, mentre 1.217 sono stati colpiti da microcefalia. Secondo l’ultimo comunicato ufficiale, al 30 aprile, le autorità hanno registrato 3.580 casi sospetti dall’inizio dell’autunno. Oltre le 57 vittime accertate, altri 178 casi di morte sono sotto indagine per appurare se sono stati causati dal contagio del virus Zika. Il ministero ritiene “che la maggior parte delle madri che hanno dato alla luce bambini con microcefalia è stata infettata da Zika”, anche se non è stato possibile confermarlo ufficialmente.

Inoltre, secondo quanto affermano gli scienziati brasiliani, il virus sarebbe molto più pericoloso di quello che fino ad ora si è pensato, in quanto non solo sarebbe la principale causa di microcefalia nei neonati, ma sarebbe anche la causa di gravissimi danni alle funzioni neurologiche dei nascituri. Secondo i ricercatori, quindi, i problemi causati dall’infezione vanno oltre lo sviluppo ridotto del cervello, anzi, da alcuni studi emerge che fino ad un quinto dei bambini nati da madri infettate dal virus possono subire gravi danni neurologici.

 

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