ENNESIMA SPARATORIA IN TEXAS: ENTRA IN UFFICIO E UCCIDE 2 COLLEGHI Il killer era un ex dipendente della ditta di trasporti ed era stato licenziato nella giornata di martedì

576
bronx

Ennesimo dramma negli Stati Uniti, dove almeno due persone sono morte in seguito ad una sparatoria che si è verificata in un’area di sosta di camion del quartiere di katy houston, in Texas. Sul luogo del delitto sono immediatamente intervenute diverse volanti della polizia che hanno provveduto a mettere in sicurezza una scuola elementare situata nei paraggi, nel timore che gli alunni potessero essere presi di mira dal killer.

Secondo le informazioni riferite dalla Cnn, la sparatoria è avvenuta in un ufficio della società Katy di Knight Transportation: un uomo, armato di fucile, ha fatto irruzione nella sede dell’azienda ed ha aperto il fuoco uccidendo due persone per poi rivolgere l’arma verso se stesso e spararsi. Stando a quanto rivelano fonti locali il killer era un ex dipendente della ditta e sarebbe stato licenziato nella giornata di martedì. Probabilmente il folle gesto è stato quindi causato da un impeto di rabbia per una decisione giudicata ingiusta.

La notizia di una nuova sparatoria negli Stati Uniti, dove l’accesso alle armi da fuoco è estremamente facile, desta non poche preoccupazioni visti i recenti appelli di Barack Obama di porre fine a quella che ogni anno appare come una carneficina che, purtroppo, non risparmia neppure i bambini: stando a quanto rivelato nei giorni scordi dal Washington Post dall’inizio del 2016 almeno 23 minori sono arrivati a premere il grilleto di una pistola, con un incremento del 30% rispetto al 2015. In nove casi i bimbi sono deceduti a causa delle gravi ferite riportate, mentre altre nove volte sono finiti in ospedale. Altre cinque volte i piccoli, trovando un’arma da fuoco, hanno aperto il fuoco verso terzi uccidendo due persone.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS