CASO REGENI: AL CAIRO NUOVO VERTICE TRA INVESTIGATORI EGIZIANI E ITALIANI

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Nei prossimi giorni al Cairo si svolgerà un nuovo vertice tra investigatori italiani sul giallo legato alla morte di Giulio Regeni. L’invito a funzionati del Ros e dello Sco per fare un punto della situazione è arrivato dal procuratore generale della repubblica araba d’Egitto Ahmed Nabil Sadeq. La partenza della delegazione italiana è prevista per il fine settimana.

La Procura di Roma sta indagando anche su eventuali accessi abusivi nell’account di posta elettronica del ricercatore assassinato. Secondo quanto si è appreso gli inquirenti italiani hanno avviato una serie di accertamenti che puntano a verificare eventuali accessi abusivi nella mail di Regeni. La notizia di un’eventuale intrusione nell’account è stata riportata da alcuni organi di informazione.

Intanto i tabulati telefonici di alcuni cittadini egiziani sono stati trasmessi nei giorni scorsi da Sadeq ai magistrati romani. Si tratta di una piccola parte del materiale sollecitato dal Procuratore Giuseppe Pignatone e dal pm Sergio Colaiocco nella nuova rogatoria del 14 aprile scorso. Gli inquirenti italianii, in quella occasione, avevano chiesto, tra l’altro, l’invio dei tabulati riconducibili a 13 egiziani, ritenuti di interesse investigativo per fare luce sulla scomparsa di Regeni, sparito il 25 gennaio scorso al Cairo e trovato cadavere otto giorni dopo lungo la strada che collega la capitale ad Alessandria.

Il materiale, inviato a Roma dalle autorità del Cairo, è già sottoposto all’analisi degli esperti di Sco e Ros. Tra gli accertamenti, da tempo sollecitati dagli inquirenti, ci sono anche quelli, avviati dallo scorso febbraio, che puntano a verificare se ci siano stati accessi abusivi all’account “gmail” riconducibile a Regeni.

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