TTIPLEAKS, GREENPEACE SVELA PRESSIONI USA SU PESTICIDI E TUTELA AMBIENTALE La Commissaria al Commercio, Cecilia Malmstrom: "tempesta in un bicchiere d'acqua, basata sul nulla"

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Gli Stati Uniti, attraverso il negoziato sul Ttip, stanno esercitando una enorme pressione sull’Unione europea affinché abbassi le sue tutele in tema di difesa dell’ambiente, della salute e dei diritti dei cittadini. È l’accusa lanciata da Greenpeace Ue che ieri ha pubblicato 248 pagine svelando la politica Usa – finora confidenziale – in materia di salute e ambiente.

“Le carte dimostrano che la posizione americana è pessima – attacca Jorgo Riss, direttore di Greenpeace per l’Unione europea – ma anche che quella europea è cattiva. Per cui dobbiamo evitare che si arrivi a un compromesso che spiani la strada a una gara al ribasso negli standard ambientali, della salute e della tutela dei consumatori”. Su twitter l’organizzazione ambientalista ha lanciato l’hashtag #ttipleaks. E a una conferenza stampa a Bruxelles, ha accompagnato l’illustrazione dei testi riservati con un grande banner, con su scritta la frase lapidaria: “I sospetti di milioni di persone erano fondati”.

Le posizioni tra Unione europea e Stati Uniti sul Ttip – l’accordo per il libero scambio e gli investimenti in fase di negoziazione – sono ancora distanti. Ciononostante, la reazione dei responsabili europei del negoziato, in particolare della titolare del dossier, la Commissaria al Commercio, Cecilia Malmstrom, è stata molto dura. La liberale svedese ha definito l’allarme come una “tempesta in un bicchiere d’acqua, basata sul nulla”. Secondo Malmstrom, sono state pubblicate le richieste americane, che non sono né “risultati finali”, né “base di nessun accordo”. “È normale – aggiunge – che tutte le parti di una trattativa vogliono raggiungere il numero maggiore possibile di propri obiettivi”, ma “ciò non significa che c’incontreremo a metà strada”. Anzi, conclude: “ci sono zone che registrano distanze eccessive su cui non c’è accordo”.

Sulla stessa linea il portavoce delle politiche commerciali del gruppo socialista e democratico al Parlamento europeo, David Martin: “Non accetteremo un trattato qualsiasi che includesse un abbassamento degli standard su ambiente e diritti. Tuttavia – precisa Martin – sia chiaro che dai documenti riservati diffusi, che elencano le posizioni delle due parti, non c’è nulla che indichi che l’Europa abbia ceduto ad alcuna delle richieste americane”.

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