L’ISIS METTE ONLINE LA LISTA DEI PILOTI DI DRONI USA, “DECAPITATELI” L'elenco riguarderebbe i presunti responsabili di attacchi contro uomini e strutture del Califfato

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Una vera e propria lista di proscrizione. L’Isis ha pubblicato i nomi dei “piloti di droni” americani da colpire, includendo, oltre ai nomi, anche fotografie e indirizzi, incluse varie donne. La “hit list”, messa online dalla Islamic State Hacking Division, riguarderebbe i presunti operatori di droni responsabili di attacchi contro uomini e strutture del Califfato in Siria e Iraq, ed è accompagnata dall’imperativo “colpiteli ovunque si trovino, bussate alla loro porta e decapitateli, accoltellateli, sparate loro in faccia o fateli saltare in aria”.

Secondo il Sunday Times, che ha indagato sull’exploit dei jihadisti, lai nomi sulla lista sono veri. La “Hacking Division” dell’Isis si vanta inoltre di essere riuscita a mettere insieme la lista grazie ai servigi di una “talpa” nel ministero della Difesa britannico e minaccia di pubblicare altre liste di “spioni” e, in futuro, di identificare anche operatori di droni britannici. Tutte informazioni che non possono al momento essere verificate. La Divisione Hacker dello Stato islamico in precedenza era guidata da tale Junaid Hussain, un hacker inglese di Birmingham ucciso in Siria proprio da un drone lo scorso agosto

Secondo l’agenzia statale Anadolou negli ultimi 2 giorni 63 militanti dell’Isis sono stati uccisi nei bombardamenti compiuti nel nord della Siria dall’artiglieria turca e dai droni della Coalizione internazionale a guida Usa. Ventinove jihadisti sono morti in raid compiuti da quattro droni MQ-1 Predator della Coalizione, decollati dalla base aerea di Incirlik, nel sud della Turchia. Altri 34 erano rimasti uccisi in bombardamenti dell’artiglieria di Ankara dalla provincia sudorientale di Kilis, colpita nelle ultime settimane da ripetuti attacchi a colpi di mortaio.

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