PROGRAMMA NAZIONALE DELLA RICERCA, FRANCESCHINI: “OPERAZIONE SENZA PRECEDENTI” Parte il piano da 2,5 miliardi dopo l'ok del Cipe. Il ministro della Cultura: "Non è un annuncio. Le risorse già ci sono"

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Parte il Programma Nazionale della Ricerca, il documento che stanzia 2,5 miliardi per gli investimenti pubblici destinati alla ricerca scientifica, il 40% dei quali riservati al capitale umano. Le linee strategiche della ricerca sono state presentate a Roma dal ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Stefania Giannini. “Il Programma – ha detto il ministro – è uno strumento strategico che abbiamo nelle mani per investire nel capitale umano”. Aerospazio, agrifood, salute e industria 4.0 sono i cardini del Programma, che punta anche a infrastrutture e alla ricerca nel Sud”.

C’è inoltre un miliardo per la cultura. “Sia chiaro che quello del governo non è un annuncio. Il miliardo di fondi destinati alla cultura è fatto di risorse già impegnate, già disponibili, già certe” assegnate ad una serie di “interventi precisi e tutti di grande entità che negli anni scorsi erano rimasti incompleti o nel cassetto, dall’Aquila al Porto Vecchio in Friuli, dal carcere di Ventotene alla Cittadella di Alessandria” ha spiegato il ministro Dario Franceschini, che ha definito il piano come “la più grande operazione sul patrimonio dei beni culturali della storia repubblicana”.

Il Grande progetto Pompei fa scuola: anche per gli interventi da 1 miliardo di euro finanziati dal Cipe per il patrimonio culturale italiano “verrà assicurata la trasparenza” come per i restauri degli scavi campani finanziati dall’Ue, ha anticipato Franceschini. “E’ innegabilmente un punto di svolta per il settore”, sottolinea, “una svolta di qualità enorme la quale dimostra che il governo Renzi crede negli investimenti sul patrimonio della cultura, ritenendoli un dovere ma anche una opportunità per la crescita del paese”.

 

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