LIBERTA’ DI STAMPA, OGGI IL MONDO CELEBRA L’INDIPENDENZA DELL’INFORMAZIONE

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Ogni anno, il 3 maggio, si celebra la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, non una semplice ricorrenza, ma un’intera giornata dedicata al mondo del giornalismo e il cui obiettivo è diffondere i valori della libertà di stampa in tutto il mondo, difendere i media dagli attacchi alla loro indipendenza e ricordare i giornalisti che sono morti svolgendo coraggiosamente il proprio lavoro.

La Giornata è stata proclamata dall’Onu nel 1993 e l’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo definisce la libertà di stampa quale valore “essenziale alla costruzione di una di una società libera e democratica”. Si tratta, dunque, di un diritto fondamentale, “prerequisito per la protezione e la promozione di tutti gli altri diritti umani”.

Tuttavia, come lo stesso Segretario-Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha fatto notare in occasione della celebrazione del 2015, l’esercizio di tale diritto “non avviene automaticamente” ma necessita di un ambiente sicuro, nel quale “tutti possano parlare liberamente e apertamente, senza timore di rappresaglie”. Ecco perché la Giornata assume un’importanza ancora più evidente, diventando un’occasione per informare i cittadini di tutto il mondo sulle violazioni di libertà che avvengono quotidianamente in moltissimi Paesi.

Durante questo giorno sono incoraggiate le iniziative volte a incentivare la l’indipendenza e la libertà di stampa: i governi, la società civile e i singoli cittadini sono tutti invitati a fare del loro meglio per garantire la sicurezza di tutti i giornalisti. Tutti, infatti, hanno una voce e ognuno ha il diritto di esprimersi liberamente e in sicurezza.

Anche l’Unesco ricorda la Giornata della libertà di stampa conferendo il premio “Unesco/Guillermo Cano World Press Freedom Prize” a individui, organizzazioni o istituzioni che hanno dato un contributo evidente alla difesa e alla promozione della libertà di stampa ovunque nel mondo, specialmente quando essa è minacciata. Creato nel 1997, il premio è assegnato da una giuria indipendente di 14 giornalisti professionisti, e dagli Stati membri dell’Unesco. Il nome del premio è in onore di Guillermo Cano Isaza, giornalista colombiano che è stato ucciso davanti agli uffici del suo giornale il 17 dicembre 1986.

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