BRASILE, AL VIA LA DISCUSSIONE SULL’IMPEACHMENT DELLA PRESIDENTE ROUSSEFF Per dieci sedute consecutive, la camera alta di Brasilia discuterà della messa in stato di accusa della presidente

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ROUSSEFF

Giornata importante per il futuro della presidente del Brasile, la 69enne Dilma Rousseff. Da oggi, infatti, comincia ufficialmente l’iter al Senato di Brasilia sulla procedura di impeachment, già votata dalla camera bassa del parlamento brasiliano. Per dieci sedute consecutive, la camera alta del parlamento di Brasilia discuterà della messa in stato di accusa della presidente, con il voto decisivo previsto per la metà del mese. Se la maggioranza degli 81 senatori dovesse esprimersi favorevolmente, per la Rousseff scatterebbe una sospensione dall’incarico della durata di 180 giorni.

Al termine dei 6 mesi di sospensione, durante i quali un’apposita commissione di inchiesta parlamentare condurrà indagini sul caso, avverrà l’ultimo voto del Senato. Per sfiduciare definitivamente la Rousseff serviranno i voto di almeno due terzi dei senatori brasiliani. Nei 180 giorni di sospensione, la conduzione del Paese passerebbe ad interim all’ex alleato di partito Miche Temer, considerato da molti uno dei registi occulti della caduta della Rousseff. Da settimane si susseguono intanto nel Paese le manifestazioni pro e contro la presidente. Da un lato gli oppositori, che chiedono a gran voce la destituzione dalla carica presidenziale; dall’altro, i sostenitori che definiscono strumentali le accuse alla base della procedura di impeachment e parlano apertamente di colpo di Stato.

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