DA ISRAELE: ASSAD USA GAS SARIN CONTRO L’ISIS

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Il regime di Bashar al -Assad ha usato armi chimiche contro i jihadisti del sedicente Stato Islamico. L’accusa è stata lanciata dal quotidiano israeliano Haaretz, secondo cui l’attacco si sarebbe verificato la scorsa settimana a Damasco e l’agente chimico impiegato, con tutta probabilità, sarebbe il sarin.

Sempre secondo quando riportato dal giornale, le forze militari siriane avrebbe deciso di utilizzare gli agenti chimici in risposta ad un attacco dell’Isis alla base di Dumair – a circa 50 chilometri nord-est dalla capitale siriana – che Damasco considera “vitali per la propria sopravvivenza”. Di fronte all’attacco a sorpresa, le forze militari di Assad si sarebbero trovate in grande difficoltà e, per non perdere le due basi, avrebbero usato proiettili o razzi con il gas sarin.

Il sarin è un gas inodore e incolore, classificato come arma chimica di distruzione di massa. Se usato in alte concentrazioni di vapori è in grado di attraversare la pelle, rendendo così insufficiente l’uso di una maschera antigas.

Nell’agosto del 2013 il gas sarin fu usato durante la guerra civili siriana in alcune aree controllate dai ribelli nei sobborghi orientali e meridionali di damasco. Ribelli e governo si accusano reciprocamente di aver perpetrato l’attacco. Le indagini delle Nazioni Unite non indicarono chi fu il responsabile dell’attacco, ma individuarono chiare tracce di sarin nel terreno e sui cadaveri nelle zone colpite.

L’attacco ebbe una forte ripercussione mediatica a livello internazionale. Dopo la strafe a Ghouta, Damasco aveva accettato di smantellare il suo arsenale di armi chimiche sotto la sorveglianza dell’Onu. Piccole quantità di armi chimiche potrebbero essere però ancora in mano alle forze di Assad. Anche l’Isis avrebbe messo le mani su componenti chimiche. Attacchi con l’iprite, detta anche gas mostarda, sono stati registrati contro le forze curde sia in Sira che Iraq.

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