G7 IN GIAPPONE, SI APRE OGGI IL VERTICE SULL’ENERGIA Abe: “Spero di poter visitare Hiroshima insieme a Obama”

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Comincia oggi la due giorni che riunisce a Kitakyushu, nel sud del Giappone, i ministri dell’Energia del G7, che comprende Stati Uniti, Canada, Giappone, Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna. Al tavolo siederà anche il commissario Ue per l’Azione per il clima e l’energia, lo spagnolo Miguel Arias Cañete. Per l’Italia sarà presente la viceministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova, già sindacalista pugliese e segretaria Generale provinciale della Flai (Federazione Lavoratori AgroIndustria).

L’obiettivo del Gruppo dei Sette – il vertice dei ministri dell’economia delle sette nazioni sviluppate con la ricchezza netta più grande al mondo, nato nel 1976 – è quello di promuovere gli investimenti nella produzione, nelle infrastrutture e nelle tecnologie per garantire approvvigionamenti più stabili. Tra i punti all’ordine del giorno, la sicurezza energetica globale, gli investimenti per la crescita economica mondiale e l’energia sostenibile. In agenda c’è anche la sicurezza informatica connessa alle infrastrutture energetiche, l’innovazione e la diffusione di nuove tecnologie. Il focus sarà fatto sul sostegno alle riforme del settore in Ucraina. Domani la riunione si chiuderà con una Dichiarazione finale che fisserà i principi alla base della sicurezza energetica collettiva dei Paesi del G7. L’Italia ospiterà il G7 Energia nel 2017.

“Spero di poter visitare Hiroshima insieme a Obama”. Così il primo ministro giapponese Shinzo Abe ieri in un’intervista alla rete televisiva Nihon Television. Obama sarà in Giappone alla fine di maggio per prendere parte al G7 di Iseshima. La scorsa settimana l’agenzia di stampa nipponica Kyodo scrisse che il primo presidente afroamericano Usa e premio Nobel per la Pace starebbe programmando per il 27 maggio la visita altamente simbolica a Hiroshima, il luogo dove cadde la prima bomba atomica della storia, lanciata dal colonnello americano Paul Tibbets del 509th Composite Group Superfortress della United States Army Air Forces. “Little boy” – così venne ribattezzata la bomba – provocò la morte di oltre 60.000 persone, salite a 100.000 negli anni seguenti a causa delle radiazioni.

“Io spero che, visitando il luogo in cui cadde la bomba e vedendo in prima persona i veri danni dell’atomica, possa comprendere perché il Giappone continui a chiedere l’abolizione di tutte le armi nucleari”, ha spiegato il capo dell’esecutivo nipponico. Da parte della Casa Bianca, tuttavia, ancora non vi è stata alcuna formalizzazione della visita del presidente statunitense. Nel 2002 gli hibakusha (i colpiti dalle radiazioni del fallout nucleare), nonostante i 57 anni trascorsi dalla deflagrazione, erano ancora oltre 285.000.

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